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Furto da film: presi i diamanti

Colpo in strada, bottino da mezzo milione

Furto da film: presi i diamanti

Hanno atteso il momento più favorevole dopo aver seguito la vittima per diversi chilometri, quindi sono entrati in azione in pochi secondi, portando via un campionario di preziosi del valore di circa mezzo milione di euro. È accaduto nel pomeriggio di martedì 4 marzo, intorno alle 15.30, lungo la strada che collega Noventa Padovana a Stra, al confine tra le province di Padova e Venezia.

Vittima del colpo un rappresentante orafo che, mentre si trovava fermo al semaforo a bordo della propria Mercedes in direzione Stra, è stato improvvisamente affiancato da una Bmw proveniente dal senso opposto di marcia. L’auto si è arrestata accanto al veicolo del commerciante e, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, dal lato passeggero è sceso uno dei due occupanti.

L’uomo ha infranto con un colpo secco il vetro posteriore dell’auto, impossessandosi della borsa contenente il campionario di gioielli custodito sul sedile. Subito dopo è risalito sulla Bmw, che si è allontanata a forte velocità in direzione Noventa Padovana, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.

Il rappresentante, rimasto illeso ma sotto choc per quanto accaduto, ha contattato immediatamente il numero unico di emergenza 112. Alcuni automobilisti di passaggio e pedoni presenti nella zona si sono fermati per prestare assistenza nei momenti successivi al furto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Noventa Padovana, guidati dal luogotenente Enzo Callegaro, che hanno avviato i rilievi e raccolto le prime testimonianze utili alla ricostruzione dell’accaduto. Le ricerche del veicolo utilizzato per la fuga sono state diramate nell’immediatezza ai reparti presenti sul territorio, ma al momento non hanno dato esito.

Determinanti per le indagini potrebbero risultare le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza comunale e da alcune telecamere private presenti lungo il tragitto percorso dai malviventi. Gli investigatori stanno verificando anche la provenienza della Bmw utilizzata per il colpo, per accertare l’eventuale utilizzo di targhe rubate o contraffatte.

Gli inquirenti non escludono alcuna pista investigativa. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di una banda specializzata nei furti ai danni di rappresentanti orafi, reati caratterizzati da azioni rapide e mirate dopo pedinamenti preventivi della vittima. Le indagini proseguono per identificare i responsabili e ricostruire con precisione tutte le fasi del colpo.

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