VOCE
PARTECIPATE
06.03.2026 - 09:00
“Entro un mese i consigli di amministrazione sia di Asm che di Ecoambiente auspico che vengano in aula a presentare lo stato delle rispettive società”. Più che un’esortazione è suonato come un incalzante sollecito quello che il sindaco Valeria Cittadin ha rivolto agli amministratori delle due aziende pubbliche, sia quella che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, partecipata da tutti i comuni della provincia, che la municipalizzata al 100% del Comune. Le due società giovedì sono state al centro di diverse interpellanze: Asm per via delle frizioni che l’approvazione non unanime dell’organigramma 2026 ha provocato nel cda e nei rapporti con il Comune, Ecoambiente per i cambi al vertice dei quali non sarebbero stati informati i consiglieri.
La richiesta di far luce sul “caso Asm” è arrivata dal capogruppo Pd Diego Crivellari: “Da pacifista sono contento che si parli di pace raggiunta ma volevo chiedere all’assessore di informarci in merito a come questa situazione andrà a svilupparsi, visto che attendiamo di conoscere il piano industriale, e come questo andrà ad impattare sullo stato dei servizi”. Su Ecoambiente il sasso è stato lanciato dal capogruppo FdI Nello Piscopo: “Cosa sta succedendo? - ha chiesto - C’era un presidente che non c’è più e c’è un facente funzione. Per quanto riguarda Asm, nessuno ha dubbi che non sia sotto controllo ma la questione è che il piano industriale dovrebbe essere aperto e non chiuso alla possibilità che questo consiglio ne discuta. E’ una esigenza mia e di tutta FdI”.
A entrambi hanno risposto sia l’assessore alle partecipate Andrea Denti, che a tratti si è anche spazientito, “non accetto che si dica che i servizi di Asm hanno criticità, la situazione è sotto controllo: c’è la volontà di risolvere ogni problema in un rapporto che si è incrinato per via di una delibera sulla quale il Comune farà le sue osservazioni, certo è che l’organigramma deve muoversi di pari passo con il piano industriale”, sia il sindaco: “Delle criticità ci sono ma credo vadano affrontate con serenità per superare i problemi. Per Asm c’era stato problema non tanto di contenuti ma di metodo. L’importante è chiarirsi, non siamo la famiglia del Mulino bianco”.
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