Cerca

sicurezza

Torna a casa, la trova svuotata

Non si ferma l’ondata di furti. Rabbia ad Arquà. In Commenda cinque furti in una sera

Torna a casa, la trova svuotata

E’ tornata a casa, ieri mattina, dopo una breve assenza. E ha trovato tutto sottosopra, segno inequivocabile del passaggio dei ladri. Una scena che, in quest’ultimo periodo, si sta purtroppo verificando con grande frequenza, tra capoluogo e frazioni.

L’ultima segnalazione riguarda un furto in abitazione commesso ad Arquà Polesine, in via Arginone Corné. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, per un primo sopralluogo e per avviare gli accertamenti. Ma anche Rovigo sta pagando un pesante tributo all’attività di questi gruppi di malviventi. La sera scorsa, in Commenda Est, in breve sono state almeno cinque le incursioni che sono state messe a segno, alcune riuscite, altre, per fortuna fallite. Ulteriori raid, invece, risultano essere stati commessi, o tentati, nelle frazioni, in particolare a Roverdicré e Borsea. Sempre analogo lo stratagemma usato dai malviventi per entrare: un foro sull’infisso che consente poi di aprirlo agevolmente.

Ancora in Commenda, nei giorni scorsi, si erano verificati altri episodi di questo tipo, con una donna residente nella zona di via Verga, per esempio, che si era trovata davanti i malviventi, che stavano risalendo la facciata del condominio con una scala, mentre cercava di chiudere la tapparella per la notte.

E non si placano nemmeno i furti con raggiro, tremendi da subire, poiché, oltre al danno economico, si aggiunge anche l’umiliazione per essere stati ingannati dai delinquenti. L’altro giorno, a Rovigo, una donna di circa 90 anni, infatti, in pieno centro, sul Corso, è stata derubata da due finti addetti Enel.

I due, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbero offerti prima di aiutarla con la spesa, trasportandola a casa. Poi, le avrebbero detto che c’era pericolo di scoppio nel palazzo e, quindi, avuto accesso alla casa, con la scusa di condurre alcune verifiche avrebbero scovato i nascondigli di contanti e preziosi, portandoli via. Per difendersi da questi raggiri, fondamentale diffidare sempre, quando ci viene prospettata una situazione di pericolo o emergenza. Di fronte a simili racconti, sempre verificare con il 112 o il 113 che, qualora siano davvero in corso allarmi o allerta come pericoli di scoppio, ne sono sempre al corrente.

Ci sono validi consigli anche per difendersi dai furti in abitazione.

Fondamentale è, infatti, segnalare sempre ai numeri di emergenza 112 o 113 eventuali situazioni che vengano avvertite come sospette. Alcuni esempi: persone che non sono del paese o del quartiere che, però, si aggirano con insistenza per le vie, guardando le abitazioni, magari domandando informazioni, ma in maniera non convincente. O, anche, vetture che passano ripetutamente a bassa velocità, quasi in perlustrazione, per le stesse vie. Allo stesso modo, può fare la differenza rendere il più difficile possibile l'accesso alla propria casa, per esempio chiudendo sempre a chiave e bloccando gli infissi quando si esce, anche per pochi minuti. In questa maniera, infatti, è possibile che i ladri si spostino altrove.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400