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questura di rovigo

Un altro sciacallo arrestato

Aveva portato via 30mila euro a una anziana

Un altro sciacallo arrestato

Un altro arresto operato dal personale della squadra mobile della questura di Rovigo, guidato dal commissario capo Marica Bozzelli, e un altro squallido truffatore che spaventa e deruba anziani arrestato. Il tutto a pochi giorni di un precedente blitz di Volanti e squadra mobile che, pure, aveva consentito di ottenere un altro fondamentale risultato.

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"Il personale della Squadra Mobile della Questura di Rovigo - spiega la nota stampa della questura - durante lo svolgimento di mirati servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori, ha tratto in arresto un uomo nella flagranza dei reati di truffa aggravata e furto in abitazione, entrambi diretti nei confronti di vittime anziane o comunque vulnerabili.

"Nello specifico, un giovane con fare sospetto - prosegue la ricostruzione degli inquirenti - veniva attenzionato da personale della Squadra Mobile rodigina che, seguendone gli spostamenti, lo pedinava a vista sino alla vicina città di Monselice. Lì giunto, il soggetto si presentava alla porta di una ottantacinquenne, che precedentemente ingannata telefonicamente da un complice, consegnava all’uomo denaro e gioielli per un ammontare di oltre 30mila euro. Dopo aver osservato le mosse dell’uomo, avendo raccolto tutti gli elementi investigativi necessari, personale della Squadra Mobile interveniva bloccandone definitivamente le condotte delittuose e traendolo in arresto mentre stava salendo su un treno Frecciarossa diretto a Bologna".

"L’attività di ricostruzione dei fatti, da parte degli investigatori, permetteva di accertare che la predetta signora, raggiunta sulla “linea di casa” da un fantomatico Maresciallo dei Carabinieri, veniva convinta in ordine ad una rapina in danno di una gioielleria e che i responsabili malviventi, per darsi alla fuga avevano utilizzato una BMW di colore giallo con apposte le targhe intestate al defunto marito. Dopo oltre due ore di chiamata, il falso maresciallo riusciva a convincere la donna nel mettere a disposizione i gioielli che aveva in casa per poterli confrontare con quelli asportati nel corso della simulata rapina e quindi scagionare ogni sua responsabilità. A quel punto l’anziana signora raccoglieva tutti i monili che aveva in casa e rimaneva in attesa del carabiniere incaricato al ritiro e alle verifiche del caso".

"Questi entrato all’interno dell’abitazione, ritirava i monili come da accordi e, profittando delle condizioni di difficoltà in cui versava la donna, chiaramente provata dalla lunga telefonata sostenuta con il falso maresciallo, riusciva ad impadronirsi di oltre 3.000 euro in contanti che la vittima teneva in un cassetto del soggiorno. Il malvivente, 23 enne residente in un’altra regione e sino ad oggi incensurato, veniva trovato in possesso di tutto l’oro ed il denaro sottratto, tratto in arresto e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, che richiedeva la convalida dell'arresto con il rito direttissimo nonché misura cautelare.  Nell’ambito del giudizio direttissimo, l’arresto veniva stato convalidato con applicazione nei confronti dell’indagato della misura cautelare dell’obbligo di dimora nella città di residenza e Obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria".

"Al termine dell’udienza, all’uomo è stato inoltre notificato il foglio di via obbligatorio emesso dal Questore della Provincia di Rovigo, provvedimento volto ad evitarne il ritorno nel comune senza un preventivo permesso. L’attività posta in essere dalla Squadra Mobile rodigina s’inserisce nel complesso delle iniziative della Polizia di Stato in provincia, finalizzate alla repressione ma anche alla prevenzione di un fenomeno grave e ampiamente diffuso come quello delle truffe perpetrate nei confronti di soggetti deboli o anziani".

"A tal proposito - si raccomanda la questura - come ricordato anche in recenti incontri organizzati proprio su questa tematica, l’invito è a prestare sempre la massima attenzione alle telefonate o alle visite ricevute da sconosciuti, soprattutto nel caso si qualifichino come appartenenti alle forze di Polizia o al personale sanitario, chiedendo denaro o altri valori per motivi sanitari o di giustizia. Molto importante in queste situazioni è non permettere a nessuno di entrare nelle proprie case e rivolgersi ai numeri di emergenza delle Forze di Polizia comunicando quanto sta accadendo".

 

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Commenti all'articolo

  • frank1

    06 Marzo 2026 - 16:33

    è stato emesso un foglio di via obbligatorio al soggetto..quindi potra' agire indisturbato in altre ditta'!

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