VOCE
VENETO
07.03.2026 - 19:54
Dario Marino aveva 39 anni
La Procura di Rovereto ha aperto un fascicolo, attualmente a carico di ignoti, in merito al ritrovamento del corpo di Dario Marini, il trentanovenne padovano rinvenuto senza vita lo scorso 22 febbraio in un'area boschiva di Avio. L'ipotesi di reato su cui lavora il pubblico ministero Viviana Del Tedesco è quella di istigazione al suicidio. Sebbene sia accertato che il decesso sia avvenuto tramite l'utilizzo di un'arma regolarmente detenuta dalla vittima, restano da chiarire diversi aspetti relativi alla tempistica e alle motivazioni del gesto.
Gli accertamenti scientifici condotti la scorsa settimana hanno incluso l'autopsia e l'esame dello 'stub' per la rilevazione di residui da sparo. Secondo quanto emerso dalle valutazioni del medico legale Massimo Montisci, consulente della famiglia assistita dall'avvocato Federico Alati, la morte non sarebbe avvenuta il 15 febbraio — giorno della scomparsa e dell'abbandono dell'auto presso il cimitero di Sabbionara — bensì tra le 48 e le 72 ore precedenti al ritrovamento. Questa discrepanza temporale alimenta l'ipotesi della possibile presenza di terzi nelle fasi antecedenti l'evento.
La ricostruzione dei movimenti effettuata dagli inquirenti ha evidenziato un itinerario complesso prima della sosta definitiva ad Avio: la vettura dell'uomo avrebbe infatti transitato per Bologna, Spinea e il valico di Tarvisio, entrando in territorio austriaco per poi rientrare in Trentino. Al fine di motivare tale percorso e l'assenza di messaggi di addio, la Procura ha disposto il sequestro e l'analisi del computer portatile, dei tabulati telefonici e dei movimenti bancari della vittima.
Sull'indagine vige il massimo riserbo. Il legale della famiglia, che ha presentato un esposto formale, ha sottolineato la professionalità della dottoressa Del Tedesco nella conduzione dell'inchiesta, senza tuttavia rilasciare ulteriori dichiarazioni di merito. Le esequie si sono svolte nella mattinata di venerdì 6 marzo presso la basilica di Santa Giustina a Padova.
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