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Reagire alla stretta creditizia alle imprese

Campion: "Soluzioni a medio e lungo termine"

Reagire alla stretta creditizia alle imprese

Artigiancassa per contrastare la stretta creditizia alle imprese. Da novembre 2024 a novembre 2025, il credito bancario alle imprese venete è sceso di 1,8 miliardi di euro (-2,9%). Nessun’altra regione d’Italia ha subito una contrazione in valore assoluto così importante. A esclusione di Verona, dove si è verificato un sostanziale pareggio, in tutte le altre province venete l’erogazione degli impieghi vivi (cioè la parte dei prestiti bancari che, al netto delle sofferenze, non presentano criticità di insolvenza al momento della rilevazione) è stata anticipata dal segno meno. Le situazioni più critiche hanno riguardato Treviso con -780,2 milioni di euro (-5,8%), Rovigo con -94,2 milioni (-5,6%) e Padova con -564,9 milioni (-5%).

A rilevare il consistente calo del credito bancario sono i dati di Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre, realizzati per Confartigianato Polesine, da cui si evince che a soffrirne sono soprattutto le piccolissime imprese venete.

Il calo nell’erogazione dei prestiti alle aziende venete sconta certamente la scomparsa di istituti di credito del territorio come Antonveneta, Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Un altro fattore che incide sulla stretta creditizia è la trasformazione del sistema bancario italiano. C'è poi da dire che, in un contesto di incertezza economica come quello attuale, le banche irrigidiscono i criteri di concessione di finanziamenti verso i soggetti più piccoli. Che a loro volta, anche a causa degli elevati tassi di interesse, manifestano una maggiore propensione alla prudenza.

“E' questo un problema enorme - afferma Marco Campion, presidente di Confartigianato Polesine - perché la mancata o l'inadeguata politica di investimenti per lo sviluppo è una delle principali cause che portano al declino di un'impresa”.

Lo scorso dicembre Confartigianato ha dato il via al progetto strategico di Artigiancassa, per creare un soggetto finanziario in grado di rispondere alle esigenze creditizie e finanziarie degli artigiani e che potrà contare su una rete di sportelli diffusi nelle associazioni territoriali. “E’ fondamentale riuscire a dare soluzioni di finanziamento a medio e lungo termine alle aziende che rappresentano l'ossatura dell'Italia e del “made in Italy”, e che devono tornare a mettere in luce la loro grande competenza e avere nuove opportunità di mercato”, chiosa il presidente.

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