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CASTELMASSA

Bernardoni: “Sulle tariffe si poteva fare di più”

Imu e Irpef, opposizione critica. Anche sul rincaro di scuolabus, pasti a domicilio e mensa

Bernardoni: “Sulle tariffe si poteva fare di più”

Alla luce dell’ultimo consiglio comunale, in cui è stato votato il bilancio di previsione, il gruppo di minoranza “Uniti per Castelmassa”, guidato da Barbara Bernardoni, ha ribadito in un comunicato le istanze di una forza politica che, alla fine del 2025, aveva stilato il bilancio di un anno e mezzo di attività nel segno della vigilanza continua e rigorosa sull’operato dell’amministrazione, guidata dal sindaco Federico Ragazzi, mantenendo un approccio propositivo nell’interesse del bene della comunità.

In particolare, le osservazioni più critiche hanno riguardato la conferma delle aliquote Imu e Irpef, contro cui è stato espresso un voto negativo, che già avevano subito aumenti nel 2025, alla luce – secondo l’opposizione – di un mancato miglioramento nella qualità dei servizi erogati.

Il documento rileva anzi un rincaro di scuolabus, pasti a domicilio e mensa scolastica, pur a fronte di un incremento delle entrate comunali proprio grazie alle citate imposte.

A proposito dell’alienazione di immobili comunali in via Provasi, Uniti per Castelmassa vede nell’operazione un impoverimento del patrimonio edilizio pubblico, che potrebbe invece essere destinato all’affitto sociale per i bisogni delle famiglie e basso reddito. Sull’argomento, la minoranza ha preferito l’astensione. Ma è per il cosiddetto Documento Unico di Programmazione Semplificato (Dups), strumento introdotto per snellire la burocrazia ed integrare il bilancio, che il gruppo “Uniti per Castelmassa” ha sferrato l’attacco politico più evidente.

Il municipio altopolesano, alla luce dei suoi poco più che 4000 abitanti, deve sostenere sforzi economici rilevanti per scuole (oltre ad elementari e medie, anche l’istituto statale d’Arte “Bruno Munari”), la caserma del Comando Compagnia dell’Arma dei Carabinieri ed una più recente caserma operativa dei Vigili del Fuoco-118. Per questo, la minoranza vede nella politica dell’amministrazione un progetto poco realistico e per nulla consapevole della reale situazione economica del Comune, prevedendo risorse anche per interventi quali: manutenzione di strade, marciapiedi e fognature, riqualificazione della struttura storica del Crispo in qualità di centro polivalente, realizzazione di un palazzetto dello sport e sistemazione del verde pubblico.

La domanda della minoranza è: esiste la disponibilità economica per una gestione tanto ambiziosa? Se la maggioranza ci accusa di “mancanza di idee e sogni” – conclude il documento del gruppo “Uniti per Castelmassa” – rispondiamo con una visione, fondata sul senso di responsabilità, come richiesto anche dalla Corte dei Conti nella recente delibera del 2025, per il rispetto dei conti pubblici e della comunità locale nel segno della sostenibilità economica.

Unico punto – infine – sul quale il consesso municipale ha riscontrato unanimità di valutazioni riguarda l’adesione del comune di Castelmassa al Sistema Bibliotecario Provinciale.

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