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l’8 marzo

Donne sempre più protagoniste

L’esperienza di Elisabetta Baratella: “Ho iniziato come postina, ora faccio funzionare gli uffici”

Donne sempre più protagoniste

L’esperienza di Elisabetta Baratella: “Ho iniziato come postina, ora faccio funzionare gli uffici”

 Oggi è la festa delle donne, il giorno per celebrarle e verificare se la loro condizione è effettivamente paritaria a tutti i livelli rispetto a quella degli uomini.

In Polesine Poste Italiane si conferma un’azienda a forte presenza femminile. Nei 75 uffici postali distribuiti sul territorio, il 73% dei lavoratori agli sportelli, tra consulenti e direttori, è donna. Un dato che trova conferma anche nei ruoli di responsabilità: circa due terzi degli uffici postali sono guidati da una direttrice. Un modello che rispecchia, ed anzi supera, la tendenza nazionale: le donne sono oltre il 54% dei circa 120mila dipendenti del gruppo, rappresentano il 46% dei quadri e dirigenti, il 64% degli specialisti e consulenti finanziari e il 60% dei direttori dei quasi 13mila uffici postali italiani.

Nel Polesine, il contributo femminile non è soltanto numerico ma anche qualitativo. La presenza delle donne negli uffici postali è da sempre associata a spiccate capacità relazionali e a una professionalità consolidata. La presenza femminile cresce anche nel settore della logistica e del recapito: le portalettere sono il 41% del totale, con un’età media di 43 anni.

Anche ai vertici provinciali la leadership è al femminile. La “numero due” della Filiale di Rovigo è Elisabetta Baratella, responsabile della gestione operativa, cuore del funzionamento degli uffici postali del territorio. “Il mio ruolo - spiega - è garantire insieme alla mia squadra il regolare funzionamento di oltre 70 uffici postali, distribuiti in tutti i comuni. Gestiamo i colleghi degli uffici e affrontiamo ogni giorno situazioni tecniche e operative in una realtà complessa, fatta da migliaia di persone che entrano nei nostri sportelli. Sono 77 uffici in cui lavorano circa 250 persone. La mia squadra è composta da sette persone, con un solo uomo. Il nostro compito è far funzionare gli uffici, garantire la sicurezza dei dipendenti e dei clienti e la correttezza di tutto ciò che avviene”.

Quella di Elisabetta è una storia esemplare di crescita professionale. “Sono entrata in Poste Italiane nel 1998 come fattorina, quando i portalettere erano ancora in corso del Popolo. Ho lavorato come postina ad Adria. Posso dire di conoscere gli uffici del Delta come le mie tasche. Ho lavorato a Frassinelle, Giacciano, Badia, Taglio di Po e ho svolto anche incarichi commerciali, fino ad arrivare, tre anni fa, al ruolo che ricopro oggi. Questo dato racconta una realtà concreta: le donne sono protagoniste, non solo per numeri ma per competenze e responsabilità. A Rovigo la maggior parte delle assunzioni più recenti riguarda donne”. Madre di due figli, Elisabetta affronta anche il tema della conciliazione tra lavoro e vita privata: “Non è semplice, ma è possibile. Servono organizzazione, determinazione e un contesto che sappia comprendere le esigenze delle persone. A una giovane assunta direi di non risparmiarsi. Bisogna accettare le opportunità, non perdere le occasioni per imparare cose nuove e mettersi sempre alla prova. In Poste Italiane questo è particolarmente vero: facciamo tante cose, offriamo moltissimi servizi e innoviamo continuamente”.

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