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Il senso unico della discordia

Raccolta firme contro la modifica introdotta in un tratto della strada in località Amolaretta

Il senso unico della discordia

Raccolta firme contro la modifica introdotta in un tratto della strada in località Amolaretta

Non si placa il confronto sulla viabilità in località Amolaretta. Dopo le critiche arrivate nelle scorse settimane dal fronte politico, ora la questione approda anche tra cittadini e attività della zona con una raccolta firme promossa da un operatore economico. Il tema è quello del senso unico introdotto in un tratto della strada, un provvedimento che l’amministrazione comunale ha presentato come misura sperimentale legata a esigenze di sicurezza stradale. Una scelta che però, negli ultimi giorni, è diventata oggetto di nuove contestazioni.

A lanciare l’iniziativa è Simone Visentini, ex consigliere comunale e titolare di un distributore di carburante proprio in località Amolaretta, che dal 3 marzo ha iniziato a raccogliere firme nella propria attività per chiedere un ripensamento della decisione.

La raccolta firme punta a chiedere all’amministrazione di rivedere il provvedimento che ha introdotto il senso unico, valutando il ripristino del doppio senso o l’individuazione di soluzioni alternative che consentano di mantenere l’accesso alla città da quella direttrice senza rinunciare alla sicurezza stradale. Attraverso i social, Visentini ha avviato una mobilitazione che punta a riportare l’attenzione sull’impatto che, secondo lui, il nuovo assetto della viabilità potrebbe avere sulla zona. Secondo il promotore della raccolta firme, la modifica rischierebbe di ridurre l’accessibilità a quella parte della città e di convogliare ulteriormente il traffico su altri punti della rete viaria. Visentini contesta anche le motivazioni legate alla sicurezza, sostenendo che l’incidente mortale richiamato nel dibattito pubblico sarebbe stato causato dall’alta velocità e non dalla configurazione dell’incrocio.

Il titolare del distributore sottolinea inoltre che la mobilitazione non nasce per difendere esclusivamente la propria attività: “La mia non è una battaglia per il distributore, ma per una città a cui verrebbe tolta una possibilità di accesso da una via secondaria. Non esiste nessun colore politico, ma solo il bene per la città”. In questi giorni Visentini è intervenuto anche in un video diffuso sui social insieme al consigliere comunale di Ibc Enrico Bonato. I due si sono collegati da un punto del quartiere residenziale compreso tra via della Pace e via della Solidarietà, che secondo quanto spiegato dovrebbe assorbire parte del traffico deviato dalla modifica alla viabilità. Bonato ha sottolineato come si tratti di una zona residenziale tranquilla, dove il passaggio di un maggiore numero di veicoli potrebbe incidere sulla qualità della vita quotidiana dei residenti: “La modifica rischia di avere un impatto non solo sulle attività ma anche su chi vive qui”.

Il consigliere ha inoltre sollevato un interrogativo più ampio sulla gestione complessiva della mobilità cittadina: “Esiste un piano del traffico e, se esiste, viene applicato? Qui si tratta di buon senso e di aprire un dialogo con le persone per mettere in sicurezza la zona senza penalizzare i residenti”. Dal canto suo Visentini ha spiegato che l’iniziativa sta raccogliendo rapidamente adesioni: “In tre giorni siamo già arrivati a circa 400 firme. L’obiettivo è arrivare almeno a mille - dice - perché non è un problema mio ma di tutta la cittadinanza”. Il promotore della petizione lancia anche un appello all’amministrazione: “Stiamo facendo di tutto per provare a fermare questa decisione ma sembra non esserci ascolto. Chiediamo la possibilità di esprimere il nostro disappunto e di trovare soluzioni che permettano di entrare in questa via senza creare problemi”. Sulla vicenda l’amministrazione ha più volte ribadito che il senso unico è stato introdotto per ragioni di sicurezza in un punto ritenuto critico della viabilità e che la misura è stata adottata in via sperimentale, proprio per valutarne nel tempo gli effetti. “Ricordo - spiega l’assessore alla viabilità Giorgio D’Angelo - che si tratta di una modifica introdotta in via sperimentale. Terremo in considerazione anche le questioni sollevate dai cittadini, in particolare da chi vive e lavora nella zona, per valutare eventuali aggiustamenti sulla base dell’andamento della circolazione”.

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