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IL CASO

L'interrogazione di Amidei: “Propaganda per il no in Tribunale”

Il senatore si rivolge al Ministro della Giustizia Nordio: "Locandine sul referendum per il no nel palazzo di giustizia"

Amidei avvisa la Lega: “I veneti vogliono un presidente di Fdi”

Il senatore e commissario provinciale di Fdi Bartolomeo Amidei

“Presso il Tribunale di Rovigo, all'ingresso e al primo piano dei locali, risultano affisse locandine relative ad incontri aventi ad oggetto la riforma, a cui tra l'altro risulta partecipare il pubblico ministero e procuratore della Repubblica del Capoluogo rodigino, dove si evidenzia l'indicazione di voto a favore del ‘No’. Si chiede di sapere se il ministro, nel rispetto della libertà di manifestazione del pensiero di cui all'articolo 21 della Costituzione, intenda valutare l’opportunità di procedere a una verifica circa la conformità della situazione segnalata rispetto ai principi del nostro ordinamento”.

E’ questo il cuore dell’interrogazione che il senatore Bartolomeo Amidei, di FdI, ha rivolto al ministro della Giustizia Carlo Nordio puntando il dito sulle locandine degli incontri per il referendum affisse all’interno del Tribunale. Su una porta e su una bacheca. “La vicenda - spiega Amidei in una nota - riguarda alcuni manifesti esposti presso l’ingresso e al primo piano del palazzo di giustizia rodigino che promuovono incontri dedicati alla riforma costituzionale e nei quali viene evidenziata, tra l’altro, l’indicazione di voto a favore del ‘no’”.

Prima di ricorrere all’iniziativa parlamentare, il senatore Amidei spiega di aver presegnalato la situazione al presidente del Tribunale e al prefetto di Rovigo, “chiedendo una verifica sulla presenza di materiale di carattere politico all’interno di un edificio giudiziario”. Spiega Amidei: “Nel pieno rispetto della libertà di manifestazione del pensiero, ritengo tuttavia doveroso che nelle sedi della giustizia siano sempre garantiti i principi di imparzialità, neutralità e rigore istituzionale che devono caratterizzare l’azione e l’immagine delle istituzioni”. Nell’interrogazione il senatore sottolinea “che, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 109 del 2006 e dei principi richiamati nel codice etico della magistratura, l’esercizio delle funzioni giudiziarie è ispirato ai principi di imparzialità e neutralità che devono caratterizzare l’azione delle istituzioni”.

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