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Porto Viro saluta l'Eccellenza

Durissima sconfitta e retrocessione. In Prima categoria la Tagliolese fa suo il derby contro il Bocar

Porto Viro saluta l'Eccellenza

Dilettanti, domenica di verdetti e rimpianti: Porto Viro saluta l’Eccellenza, il Rovigo si aggrappa ad Allegrucci, Tagliolese da urlo nel derby

È stata una domenica pesante, intensa, a tratti crudele, in tutti i campionati dilettantistici. Una di quelle giornate che, tra goleade, rimonte in extremis, scontri diretti e occasioni mancate, iniziano a dare alla classifica un volto sempre più netto. Dall’Eccellenza alla Terza categoria, il calcio polesano e delle squadre del territorio ha vissuto novanta minuti che lasciano tracce profonde, tra chi sogna, chi rincorre e chi invece vede avvicinarsi sentenze difficili da digerire.

In Eccellenza il verdetto più amaro riguarda il Porto Viro, travolto con un durissimo 8-0 dal Villafranca Veronese. Un passivo che non lascia spazio a interpretazioni e che sancisce la retrocessione in Promozione. La gara, di fatto, si chiude in poco più di venti minuti, con gli scaligeri avanti già 3-0 e i polesani incapaci di opporre resistenza. Thiam, Forte e Bilotta indirizzano subito il match, poi nella ripresa arrivano le altre reti di Chesini, Cannoletta, Menegazzi e Burato. Per il Porto Viro è una caduta rovinosa, il punto più basso di una stagione da dimenticare in fretta.

In Promozione arrivano segnali diversi. Il Rovigo strappa un pareggio pesantissimo sul campo del Favaro Veneto e lo fa all’ultimo respiro, con il solito Federico Allegrucci, sempre più uomo simbolo dei biancazzurri. Il suo sedicesimo gol stagionale vale l’1-1 dopo il vantaggio locale firmato Ruffato e consegna ai rodigini un punto d’oro nella corsa salvezza, in una giornata in cui contava soprattutto muovere la classifica. Meno brillante sul piano del gioco, ma prezioso nel peso specifico del risultato.

Giornata nera invece per il Cavarzere, sconfitto in casa 2-0 dal Torre al termine di una prova opaca, povera di aggressività e di idee. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, nella ripresa gli ospiti colpiscono con Gusso e Baldin, lasciando i veneziani senza vera capacità di reazione. Per il Cavarzere è un passo indietro netto, soprattutto per come è maturato davanti al proprio pubblico.

Pareggio che sa di occasione persa per il Loreo, raggiunto al 94’ sul campo della Real Martellago. I loredani, avanti con la punizione di Pedron nel finale di primo tempo, avevano accarezzato un successo quasi decisivo in chiave salvezza diretta, ma nel recupero un rigore trasformato da Vettore ha fissato il punteggio sull’1-1. Un punto che muove comunque la classifica, ma lascia l’amaro in bocca. Così come un po’ di rammarico resta anche in casa Union Vis Lendinara, fermata sull’1-1 da un avversario veronese dopo essere andata sotto praticamente a freddo. I biancorossi reagiscono, crescono col passare dei minuti e trovano il meritato pari con Corteggiano, ma non riescono a completare la rimonta. Restano pienamente in corsa nelle zone alte, anche se la sensazione è che al “Perolari” siano già passati diversi treni importanti.

In Prima categoria il risultato copertina è senza dubbio quello del Duò, dove la Tagliolese si prende il derby con il Bocar Juniors imponendosi 2-0 davanti a quasi seicento spettatori. È il successo della maturità per la squadra di Zainaghi, che torna a mostrarsi solida, concreta e feroce nei momenti decisivi. Dopo un primo tempo bloccato, la sfida si accende nella ripresa: Cappelli si procura il rigore, Jacopo Roncon se lo fa parare ma sulla ribattuta è ancora Cappelli a firmare l’1-0. Nel finale è Davide Roncon a chiudere i conti in contropiede. Tagliolese di nuovo pienamente viva nella corsa al vertice, Bocar invece ora costretto a rincorrere.

Finisce in parità il derby tra Badia e Villanovese, un 1-1 che serve più agli ospiti che ai biancazzurri, ancora invischiati nelle zone complicate della classifica. Pari senza reti, invece, per l’Albarella Rosolina Mare, che porta a casa uno 0-0 prezioso ma non risolutivo sul campo dell’Azzurra Due Carrare: i Marines restano penultimi, ma almeno muovono ancora la classifica. Altro 0-0 nel derby tra Union River e Pettorazza San Martino, con i padroni di casa che avrebbero meritato di più per mole di gioco e occasioni costruite, mentre gli ospiti si mangiano le mani per il rigore fallito da Ballarin. Buon punto, infine, per la Turchese, che a Pojana Maggiore sfiora perfino il colpo grosso: avanti con Baldon, si fa raggiungere nel finale da Ghigi, ma conferma di avere ormai in mano una salvezza che a inizio stagione sembrava molto più lontana.

In Seconda categoria continua la marcia delle grandi favorite. Nel girone C l’Altopolesine non si ferma più: vince 3-1sul difficile campo del Cherubine, sale a quota 62 e vede la Prima categoria sempre più vicina. Tiene il passo la Ficarolese, che travolge 4-1 il Merlara con doppietta di Bergamaschi e resta saldamente nelle prime posizioni, anche se il distacco dal Real Minerbe continua a pesare. Nel girone H rispondono presente anche Scardovari e Fiessese: i pescatori passano di misura sul campo del Borsea, la Fiessese piega 2-1 il Canalbianco e entrambe consolidano un vantaggio importante sulla terza. In coda, invece, la lotta resta rovente, con Canalbianco e Boara Polesine sempre più in apnea.

In Terza categoria, infine, tutto resta immutato lassù. Vincono tutte le prime della classe e il campionato non cambia padrone: la Vis Frassinelle Fratta supera 1-0 l’Audace Bagnolo Canda con il gol di Celeghin e consolida il primato a quota 51. Tiene il passo la Sampietrese, che dopo essere andata sotto al primo minuto contro il Piano reagisce con forza e dilaga fino al 4-1 trascinata da Bozzini, dalla doppietta di Donelli e da Mora. Successo anche per lo Zona Marina, che passa 2-1 sul campo della Stientese. Il turno, con la Rivarese ferma, rafforza ulteriormente la leadership della capolista e restringe forse definitivamente il numero delle pretendenti.

A questo punto della stagione ogni domenica pesa doppio. C’è chi sente il profumo del traguardo, chi continua a inseguire con fiducia e chi invece deve guardarsi le spalle. Ma una cosa è chiara: nei dilettanti, ancora una volta, la verità arriva dal campo. E questa domenica ha parlato con voce fortissima.

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