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Dai pesi olimpici al podio europeo

L’amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio alla giovane concittadina

Dai pesi olimpici al podio europeo

"Dietro un gesto che dura pochi secondi ci sono mesi e mesi di sacrifici". Con queste parole l’amministrazione comunale di Loreo ha voluto rendere omaggio alla sua concittadina Alessandra Milani, campionessa europea master di pesistica olimpica nel 2025. Un riconoscimento ufficiale consegnato durante un incontro pubblico che ha celebrato non solo il risultato sportivo, ma anche il percorso umano e professionale dell’atleta.

Alessandra, 36 anni, lavora come trainer in una palestra di CrossFit e ha scoperto la pesistica olimpica proprio grazie a questa disciplina. Dopo anni di allenamenti e competizioni regionali, nel 2025 ha conquistato il titolo europeo nella categoria master 35-39 durante i campionati disputati a Durazzo, in Albania. Un successo arrivato quasi all’improvviso, come ha raccontato lei stessa durante l’incontro: "Non avevo nemmeno realizzato di aver vinto finché non è venuto a congratularsi con me l’allenatore della terza classificata".

La cerimonia si è svolta alla presenza del vicesindaco Alberto Doni, del consigliere delegato allo sport Walter Bellato e della consigliera Marilena Berto, che hanno sottolineato l’importanza dell’impegno dietro ogni risultato sportivo. Nel sollevamento pesi, infatti, pochi secondi sulla pedana racchiudono mesi di allenamento, disciplina alimentare e sacrifici. Milani, ad esempio, è riuscita a sollevare 77 chilogrammi nello strappo e 95 nello slancio, due gesti tecnici che rappresentano l’essenza della pesistica olimpica.

Dopo l’Europeo è arrivata anche l’esperienza mondiale, ai campionati disputati a Las Vegas, negli Stati Uniti. Per partecipare, l’atleta ha dovuto affrontare anche una sfida economica, finanziando la trasferta attraverso una raccolta fondi online che in soli due giorni ha raggiunto i 3.000 euro necessari. "È stato emozionante vedere quante persone credevano in me", ha raccontato.

La gara mondiale, però, è stata segnata da un imprevisto: la febbre alta proprio il giorno della competizione. Nonostante le difficoltà e senza poter assumere farmaci per evitare problemi con l’antidoping della World Anti-Doping Agency, Milani è riuscita comunque a chiudere al quinto posto nel mondo.

Un risultato che conferma il valore dell’atleta polesana e che rende ancora più significativo il riconoscimento ricevuto dalla sua città. Per Loreo, infatti, Alessandra Milani rappresenta non solo una campionessa, ma anche un esempio di dedizione e passione per lo sport, capace di dimostrare che la determinazione può portare lontano, anche quando si inizia una nuova carriera sportiva dopo i trent’anni.

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