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“Indossare l’azzurro è emozione”

Il rodigino Mirko Belloni commenta la prima meta con i senior nell’Italia XV vittoriosa col Cile

“Indossare l’azzurro è emozione”

Il fine settimana del rugby italiano passerà agli annali soprattutto per la storica prima vittoria dell’Italia sull’Inghilterra nel Sei Nazioni. Nel suo piccolo, invece, Rovigo festeggia la prima meta in azzurro del suo pupillo Mirko Belloni con la maglia dell’Italia, guidata dall’altro rodigino Massimo Brunello. Andiamo così a leggere le dichiarazioni di Mirko Belloni sulla non scontata vittoria di venerdì dell’Italia XV sul Cile nella cornice del “Tommaso Fattori” de L’Aquila. “È stata una buona prestazione anche se in certi momenti abbiamo fatto fatica ad essere un pelo più precisi e ad allungare il distacco sul tabellino - chiosa Mirko Belloni - Ma certi automatismi è normale vengano un po’ meno non giocando ed allenandoci spesso tutti assieme. Però penso ci sia stato un buonissimo atteggiamento da parte di tutta la squadra soprattutto in difesa, che è quello di cui parliamo sempre e che non deve mai mancare”. “Sono molto contento del risultato - prosegue l’estremo azzurro - perché il Cile ha messo quasi la stessa formazione che abbiamo trovato a novembre con la nazionale maggiore e penso che come risultato non fosse scontato. Infine vestire la maglia dell’Italia regala ogni volta un sacco di emozioni, poi davanti ai propri tifosi è sempre un onore e un piacere per la quale essere sempre grati”.

A L’Aquila è arrivata la prima meta con l’Italia Senior: “Come dicevo prima, indossare la maglia azzurra regala emozioni uniche e difficili da spiegare quindi poter incoronare la prima meta nella partita col Cile dopo una bella azione costruita così è ancora più bello, poi appunto ancora di più farlo in casa in uno stadio così storico e davanti alla propria gente”.

Su Mirko Belloni interviene il ct dell’Italia XV Massimo Brunello che allena l’utility rodigino anche nelle Zebre: “Prima cosa diciamo che l’Italia XV ha fornito una buona prestazione soprattutto in attacco con alcuni buoni contrattacchi e inserimenti. Per quanto riguarda Mirko, è un giocatore tecnico con un’ottima velocità, buone letture di gioco e nel gioco aereo. Deve migliorare negli interventi difensivi. Nella meta è stato bravo e opportunista nel seguire l’azione e sfruttare il tap in di Scalabrin”.

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