VOCE
porto tolle
10.03.2026 - 11:57
Un viaggio nel mondo della pesca, settore un tempo trainante del Delta e oggi in profonda crisi, per varie cause. Tra le quali, anche e soprattutto una gestione approssimativa e inadeguata, da parte del governo nazionale, delle emergenze che lo hanno colpito.
Per questo Giacomo Bovolenta, bassopolesano e profondo conoscitore delle dinamiche del territorio, candidato alle elezioni suppletive del 22 e del 23 marzo del centrosinistra unito, sostenuto da Italia Viva, Pd, Avs, civici e numerose forze della società civile, è voluto tornare a incontrare gli operatori del comparto, a Scardovari.
“Le eccellenze vanno valorizzate, tutelate, difese a ogni costo. Vi pare logico? Eppure qui, in Polesine, non accade così – attacca Bovolenta - Il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine, fiore all'occhiello del comparto della pesca e acquacoltura, forza trainante dell'economia del Bassopolesine, in meno di tre anni ha perso circa 600 partite Iva, che non hanno potuto reggere l'impatto, devastante, dell'emergenza granchio blu. Di 1500 soci, ne sono rimasti circa 900”.
“600 partite Iva che chiudono, abbandonate a se stesse, con tante promesse cadute nel vuoto – prosegue - La nostra terra non ha bisogno di passerelle politiche, slogan e promesse non mantenute, ma di attenzione e rispetto. Per questo, lunedì, ho voluto incontrare il Presidente del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine Paolo Mancin, per raccogliere le istanze degli operatori. Abbiamo fatto visita, poi, anche alla Cooperativa fra Pescatori dell'Adriatico Legacoop, sempre a Scardovari. Tanti, purtroppo, i problemi, irrisolti da lungo tempo, emersi”.
“Dalla vivificazione delle lagune, la cui produzione e le cui aree coltivabili sono in costante calo, da troppo tempo, alla necessità di sospendere l'obbligo dei versamenti previdenziali stante l'impatto dell'emergenza; alla previsione di fondi strutturali per il sostegno del settore. Per arrivare, infine, alla necessità di una politica che, davvero, si faccia portavoce di tutte queste urgenze, portandole all'attenzione della Regione e del Governo e risolvendole. Come, a ora, non è mai accaduto. E' ora di voltare pagina, è ora di cambiare metodo”.
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