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Diesel su del 18% in sei giorni

I rincari cominciano a pesare. E non finirà qui

Diesel su del 18% in sei giorni

Diesel su del 16-18% e ormai a cavallo di quota due euro; “verde” cresciuta tra il 5% e il 7% e che si attesta attorno all’euro e 80 centesimi al litro; stabile il gpl e leggero ritocco per il metano. E’ questa la situazione dei prezzi nei distributori rodigini, rispetto soltanto a sei giorni fa.

Cinque i distributori che abbiamo preso come esempio. Tra questi, il “metano” di viale Porta Adige si conferma il più conveniente, ma è anche quello in cui i prezzi sono aumentati di più. Se martedì scorso, infatti, il diesel si attestava a quota 1,657, ieri era cresciuto di 28 centesimi esatti fino a 1,937, con un rincaro del 16,9%. Allo stesso modo, la benzina è passata da 1,597 a 1,717 aumentando del 7,51%. Stabile il gpl, cresciuto di un centesimo (0,669 il prezzo di ieri), mentre il metano ha subito un ritocco del 2,94% passando da 1,359 a 1,399 euro al chilo. In altri distributori ha però infranto anche il muro dell’1,50 euro.

Andamento simile in tangenziale, al distributore Giorgio Sprea, in direzione Ferrara. Qui, diesel aumentato del 16,6%, pari a 29,1 centesimi, fino a quota 2,044 euro; benzina cresciuta del 6,26%, e quindi di 10 centesimi, attestandosi a 1,799. Perfettamente stabile il gpl a 0,649.

Alla Esso di viale Porta Po il diesel ieri costava 2,007 euro contro 1,736 di sei giorni fa: aumento del 15,6%; benzina a 1,777 con un aumento di 9,1 centesimi, pari al 5,4%. All’Agip di Arquà Polesine, sulla Statale 16, diesel a 1,944 con un aumento del 6,58% rispetto a martedì scorso, quando era a 1,824; benzina passata da 1,751 a 1,791, con un rincaro di 4 centesimi al litro, pari al 2,28%. Gpl su di due centesimi: 0,719 il nuovo prezzo, con un 2,8% in più. Ad Ener Gas, viale Porta Po, il diesel è cresciuto di ben 31 centesimi (il 18%), passando da 1,719 euro al litro a 2,029; mentre la benzina è aumentata di 13 centesimi, pari al 7,8%, passando da 1,669 a 1,779.

Intanto, la Lega Consumatori lancia l’allarme e dice: “L’aumento dei prezzi dei carburanti registrato negli ultimi giorni riaccende le preoccupazioni delle famiglie. Le tensioni internazionali stanno già producendo effetti sui mercati energetici e il rischio è che, ancora una volta, il conto venga presentato direttamente ai cittadini”.

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Il polesano Enrico Scarazzati, vicepresidente nazionale della Lega consumatori e presidente dell’associazione in Veneto, invita a mantenere alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi. “Quando aumentano i costi dell’energia - afferma Scarazzati - troppo spesso il conto finale viene scaricato sui consumatori. Il rischio è che si produca un effetto a catena sui prezzi che finisce per pesare sulle famiglie e sulle attività economiche del territorio, già sotto pressione per i rincari di inizio anno, ormai tappa fissa a gennaio”. “Per questo - prosegue - come Lega consumatori stiamo seguendo con grande attenzione l’evoluzione dei prezzi dei carburanti e vigileremo affinché non si creino spazi per fenomeni speculativi. Siamo pronti a segnalare eventuali anomalie alle autorità competenti e a farci interpreti delle preoccupazioni dei cittadini”.

Il tema della tutela dei consumatori è stato al centro anche della recente conferenza stampa svoltasi al Senato della Repubblica nella sala Nassirya. “Con quell’incontro - sottolinea Scarazzati - abbiamo ribadito quanto sia necessario rafforzare la difesa dei cittadini di fronte a fenomeni economici che rischiano di colpirli direttamente, dalle truffe alla contraffazione fino alle dinamiche dei prezzi. Anche sul fronte dei carburanti serve la massima trasparenza”.

“In momenti di tensione internazionale - conclude - è fondamentale garantire controlli e chiarezza nella formazione dei prezzi. I consumatori non possono essere sempre l’anello più debole della catena”.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    10 Marzo 2026 - 11:37

    i verdi dell'europa si sfregano le mani...alla faccia di chi ci lavora con l'auto..mentre loro girano con auto tedesche da 350 cv. a benzina a cominciare dalla loro presidente ..per non parlare della lagadre.

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