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La truffa della finta rapina fa malissimo

Ancora anziani colpiti

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I Carabinieri

Ancora una truffa ai danni di anziani nel Padovano. Vittima una coppia di coniugi di 85 e 82 anni residente a Piazzola sul Brenta, raggirata con il metodo del “finto carabiniere”.

Secondo quanto ricostruito, la donna si trovava sola in casa quando ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma. Con tono allarmato le ha spiegato che a Padova era stato appena commesso un furto in una gioielleria e che, secondo le prime verifiche, i malviventi avrebbero utilizzato un’auto con una targa intestata al marito della pensionata, ipotizzando una possibile clonazione.

Con il pretesto di dover effettuare accertamenti per chiarire la posizione della coppia, l’interlocutore ha chiesto alla donna di raccogliere tutti i gioielli e gli oggetti di valore presenti in casa. Il materiale, secondo quanto riferito al telefono, sarebbe stato ritirato da un incaricato per essere sottoposto a controlli. Convinta di collaborare con le forze dell’ordine, la pensionata ha quindi preparato quanto richiesto. Nel pacco sono stati inseriti due orologi Cartier, un anello in oro con tre brillanti, due catenine d’oro, una collana e 500 euro in contanti.

Poco dopo, come annunciato durante la telefonata, alla porta dell’abitazione si è presentato un uomo che si è qualificato come “ispettore” incaricato di ritirare il materiale per gli accertamenti. L’anziana gli ha consegnato il pacco senza sospettare nulla. Nel frattempo il marito della donna, secondo quanto emerso, era stato tenuto occupato al telefono da un secondo interlocutore. Il suo numero sarebbe stato fornito inconsapevolmente dalla stessa pensionata durante la prima chiamata. In questo modo i truffatori hanno impedito ai due coniugi di mettersi in contatto tra loro mentre il raggiro era in corso.

Solo successivamente la coppia ha compreso di essere stata vittima di una truffa e ha presentato denuncia. Sull’episodio indagano i carabinieri, con il coordinamento del pubblico ministero Roberto D’Angelo, per risalire ai responsabili.

Si tratta dell’ennesimo episodio di questo tipo registrato nelle ultime settimane nel territorio padovano. Le indagini sono in corso per verificare eventuali collegamenti con altri casi analoghi avvenuti nella zona. Le forze dell’ordine ricordano di diffidare di richieste di denaro o gioielli e di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 in presenza di situazioni sospette.

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