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Qui le bollette più salate del Veneto

Facile.it già prima della guerra in Iran stimava già aumenti per il 2026 del 17% in più

Bollette, il bonus adesso aumenta

Aumentano i bonus sulle bollette

Le bollette iniziano a gonfiarsi. E, per il Polesine, questo rischia di essere un problema ancora maggiore rispetto alle altre province del Veneto. Perché già nel 2025 è stata la provincia che ha pagato la somma media più alta per le proprie bollette con 2.386 euro per per i clienti domestici con fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata, rispetto a una media regionale di 2.295 euro, valore solo di poco inferiore al 2024, ma ben più alto rispetto, ad esempio, al 2018, quando le bollette pesavano circa 1.300 euro, e rispetto a una media nazionale di 2.055 euro.

Ad attestarlo, un’analisi di Facile.it, realizzata tenendo in considerazione i consumi dichiarati da oltre 95mila utenze in Veneto, dalla quale emerge che in provincia di Rovigo nel 2025 le famiglie con un contratto di fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata hanno speso, in media, 823 euro per la bolletta della luce e 1.563 euro per quella del gas.

In particolare, Rovigo è la provincia veneta con le bollette della luce più salate, qui, in media, a fronte di un consumo annuo dichiarato pari a 2.738 kWh, la spesa 2025 è arrivata a 823 euro. Al secondo posto della classifica regionale, la provincia di Padova con 799 euro e 2.637 kWh, seguita dalle famiglie di Verona con 787 euro, a fronte di consumi pari a 2.588 kWh. Guardando alle province dove le bollette della luce sono state più leggere, grazie a consumi più ridotti, al primo posto si trova Belluno, con una spesa media che si è fermata ad “appena” 691 euro a fronte di consumi annui pari a 2.193 KWh, poi Venezia con 728 euro e 2.344 kWh, seguita da Treviso con 745 euro, a fronte di consumi pari a 2.418 kWh.

Per quanto riguarda il gas Rovigo è “solo” seconda, con 1.563 euro per famiglia media, a fronte di un consumo di 1.245 metri cubi equivalenti. Le bollette più pesanti per il gas sono a Belluno, dove le famiglie hanno speso, mediamente, 1.635 euro a fronte di un consumo medio di 1.306 Smc. Terzo posto per Vicenza con 1.549 euro e 1.232 Smc. Le bollette del gas più leggere sono state, invece, quelle di Verona con 1.486 euro per 1.179 Smc, poi di Padova con 1.523 euro per 1.210 Smc e di Treviso con 1.527 euro per 1.214 Smc.

Ora, con i rincari già partiti a causa della guerra all’Iran, secondo i calcoli di Facile.it i consumatori sborseranno complessivamente fino a 540 euro in più nei prossimi 12 mesi per l’aumento del prezzo delle materie prime causato dal conflitto: 304 euro per il gas e 98 per l'energia elettrica. La stima, effettuata considerando le proiezioni di Pun (prezzo unico nazionale) e Psv (punto di scambio virtuale), porta il conto complessivo a 2.829 euro all’anno, pari al 17% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto. Un conto salatissimo, che sarà ancora più pesante per gli utenti vulnerabili, i primi a essere colpiti dai rincari delle bollette del gas.

“Lo scenario che si sta delineando in questi giorni in seguito allo scoppio del conflitto in Iran non potrà che tradursi in un incremento del prezzo delle materie prime. Per questo motivo, il consiglio è di non abbassare la guardia perché i prezzi sono volatili e, in caso di aumenti improvvisi, chi ha una tariffa variabile potrebbe veder salire le bollette in modo repentino”, commentano gli esperti di Facile.it.

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