Nel 2025 il rapporto tra pazienti e psicologi torna sempre più a svilupparsi faccia a faccia. Nonostante la diffusione delle piattaforme digitali e delle sedute a distanza, la maggior parte delle persone continua a preferire l’incontro diretto con il professionista. Secondo i dati raccolti da ProntoPro, l’87% delle richieste di supporto psicologico registrate sulla piattaforma riguarda incontri in studio, in aumento rispetto all’anno precedente. Parallelamente diminuiscono le consulenze online, che scendono al 13%, confermando una tendenza opposta rispetto alla forte crescita registrata durante gli anni della diffusione della telemedicina.
La psicologia digitale ha ampliato l’accesso ai servizi e ridotto molte barriere logistiche, permettendo a numerose persone di iniziare un percorso terapeutico. Tuttavia, quando non esistono vincoli di distanza o organizzativi, il contatto diretto con lo specialista continua a essere percepito come l’opzione più efficace. Secondo i vertici di ProntoPro, il dato riflette un cambiamento culturale più ampio: in un’epoca dominata dagli schermi e dalle tecnologie digitali, cresce la consapevolezza del valore delle relazioni umane e della dimensione personale del rapporto terapeutico.
A spingere sempre più persone verso uno psicologo sono soprattutto ansia, stress e paure, che rappresentano la causa del 41% delle richieste registrate nel 2025. Il fenomeno riguarda in modo particolare le fasce più giovani della popolazione. Tra i 18 e i 24 anni, quasi una richiesta su due è legata a queste difficoltà emotive, mentre tra gli adolescenti la quota raggiunge il 36%, segnando un aumento rispetto all’anno precedente. I numeri delineano il quadro di una generazione alle prese con un diffuso senso di instabilità emotiva e pressione sociale.
Parallelamente cresce l’attenzione verso la qualità delle relazioni affettive. I servizi legati allo psicologo di coppia hanno registrato un incremento del 27% su base annua, segnale di una maggiore propensione ad affrontare le difficoltà sentimentali con l’aiuto di un professionista. Nella fascia tra 25 e 34 anni, i problemi relazionali rappresentano la seconda motivazione che spinge a intraprendere una terapia. Tra i 35 e i 49 anni emergono invece con maggiore frequenza le problematiche di coppia, mentre nelle fasce d’età più mature aumentano le richieste legate a eventi traumatici, come lutti, malattie o esperienze di violenza. Tra gli over 65, infine, il ricorso allo psicologo è più spesso collegato a situazioni di depressione.
L’analisi evidenzia anche un andamento stagionale della domanda. L’inizio dell’anno rappresenta il momento di maggiore richiesta di supporto psicologico: nel 2025 il mese di gennaio ha concentrato il 13% delle richieste annuali, un picco legato al rientro dalle festività e al desiderio di ridefinire priorità personali e relazionali. Le prime stime relative al 2026 indicano una tendenza simile, con una crescita delle richieste di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Accanto al percorso psicologico tradizionale si consolida anche il life coaching, sempre più utilizzato per lavorare su obiettivi personali e professionali. Anche in questo caso prevalgono gli incontri diretti: il 56% degli utenti sceglie sessioni in presenza, mentre il 44% preferisce il formato online.
I dati derivano dall’analisi delle richieste di servizi di psicologia e life coaching effettuate dagli utenti di ProntoPro tra il 2024 e il 2025, con un confronto preliminare sui dati raccolti nel gennaio 2026, considerando modalità di incontro, motivazioni della richiesta, fasce d’età e andamento stagionale della domanda.