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“Grandi opere per 30 milioni”

Potenziamento delle infrastrutture idriche, rinnovo delle reti e riqualificazione di impianti strategici

“Grandi opere per 30 milioni”

Dai grandi investimenti, come il “museo verticale” e il controllo dell’intera rete, all’attenzione ai più piccoli, con il progetti educativi per le scuole elementari e medie, “Piacere di conoscerti, Acqua”, per imparare a capire il valore dell’acqua, e “Costruttori di Futuro - L’acqua come energia della vita”, con il quale l’azienda mette a disposizione delle scuole kit educativi e strumenti didattici innovativi per promuovere la cultura dell’acqua, la sostenibilità ambientale e le competenze del futuro.

Giovedì scorso Acquevenete ha illustrato tutte le proprie attività, investimenti, risultati raggiunti e progetti strategici per il futuro del servizio idrico, in un’apposita seduta del consiglio comunale di Rovigo.

“Durante l’incontro - rimarca l’azienda del servizio idrico integrato in una nota - sono stati evidenziati i numerosi interventi in corso nel Comune di Rovigo, per un valore complessivo di ben 30 milioni di euro, tra opere di potenziamento delle infrastrutture idriche, rinnovo delle reti e riqualificazione di impianti strategici”.

Tra i progetti più rilevanti figurano il potenziamento della centrale di potabilizzazione di Boara Polesine, intervento da 9 milioni di euro “che consentirà di aumentare la capacità di trattamento e la resilienza del sistema idrico, e la sostituzione della condotta di adduzione tra Vescovana e Rovigo, realizzata con tecniche di perforazione orizzontale controllata per garantire maggiore sicurezza e affidabilità dell’interscambio tra sistemi idrici”.

Importante anche il progetto finanziato dal Pnrr per la ricerca delle perdite, che interessa 16 Comuni e prevede circa 8 milioni di euro di interventi nel territorio rodigino. “Tra le attività già svolte - si rimarca - figurano l’installazione di 25mila contatori smart, la distrettualizzazione della rete e l’individuazione e riparazione di numerose perdite occulte”.

Un capitolo significativo riguarda poi la riqualificazione del complesso acquedottistico in città, in via Benvenuto Tisi da Garofolo, che comprende la realizzazione della nuova sede aziendale e il recupero della storica torre piezometrica, destinata a diventare uno spazio multimediale dedicato alla cultura dell’acqua e alla storia dell’acquedotto, oltre alla riqualificazione dell’area verde e alla realizzazione di un parcheggio a servizio della città.

Nel corso della presentazione è stato inoltre fatto il punto sulla qualità dell’acqua, costantemente monitorata dal laboratorio interno accreditato dell’azienda: “Nel 2025 sono stati analizzati circa 5.100 parametri, tra controlli effettuati in uscita dalla centrale di Boara Polesine e lungo la rete di distribuzione cittadina, con esiti sempre conformi ai limiti di legge”.

Spazio anche ai servizi per i cittadini e al rapporto con l’utenza: “Lo sportello fisico di Rovigo (ora spostato in via della Costituzione 4/e proprio per i lavori alla sede di via Tisi, ndr) registra mediamente circa 10mila accessi l’anno, a cui si affiancano i canali digitali e il supporto economico alle famiglie attraverso il bonus idrico integrativo, che ha consentito di aiutare migliaia di nuclei familiari”.

La presentazione. rimarca Acquevenete, “ha suscitato molto interesse tra i consiglieri comunali e si è conclusa con un apprezzamento condiviso per il lavoro svolto dall’azienda e per gli investimenti in corso di realizzazione e per quelli programmati sul territorio che, come spiegato durante il consiglio comunale, rispondono a esigenze di resilienza e sono pensati anche per il medio e lungo periodo. Il confronto che ne è seguito ha rappresentato inoltre un’occasione utile di dialogo anche per Acquevenete, confermando il valore del confronto con le istituzioni locali sui temi legati allo sviluppo del servizio idrico”.

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