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LA STORIA

Il bar Stazione chiude “per furti”

Dopo 18 anni e 16 incursioni dei ladri Moira Mora abbassa le saracinesche: “Sempre più difficile”

Dopo 16 furti, il bar chiude

Dopo 18 anni e 16 incursioni dei ladri Moira Mora abbassa le saracinesche: “Sempre più difficile”

POLESELLA - C’è un segreto che assicura il successo di un locale? Per Moira Mora, titolare del bar Stazione di Polesella è il suo sorriso, la sua grinta e “i messaggini che mi piace lasciare ai miei clienti sul caffé e sul cappuccino”.

Per 18 anni Moira ha sfoderato le sue armi dietro al bancone, ma da domenica pomeriggio abbasserà definitivamente le saracinesche. “Dopo 16 furti in 18 anni è dura resistere - ammette la 39enne che di crisi in 18 anni ne ha viste tante, e il Covid non è stata la più pesante - Da sette anni a questa parte hanno chiuso il ponte che collega via primo maggio a via Roma, e anche l’altro più a nord. Mi hanno chiuso completamente il passaggio e viene solo la clientela più affezionata che sa che strada fare”.

Sono proprio le continue incursioni dei ladri ad aver messo a dura prova la pazienza di Moira e la voglia di aprire ogni giorno all’alba. Una media di poco meno di un furto all’anno è dura da affrontare. L’ultimo furto con scasso risale allo scorso ottobre: porta scardinata e danni ovunque. “Più di una volta i ladri hanno rubato le sigarette, poi gli scambia-monete - fa l’elenco la giovane imprenditrice - Avevo le slot e poi le ho tolte perché attiravano i predoni delle videolottery”.

A un certo punto l’imprenditrice ha attivato le difese passive per arginare il problema: “In caso di incursioni notturne si attiva il nebbiogeno in trenta secondi. Il locale si riempie di fumo e non si vede nulla, ma i danni li fanno lo stesso perché ci provano comunque. Puoi attrezzarti quanto vuoi, ma la stazione è priva di telecamere e purtroppo è un deterrente in meno. Ho chiesto per anni una telecamera sulla via, ma niente”.

Poi è arrivata la chiusura dei ponti e l’attività ne ha risentito subito. “Le amministrazioni finora non hanno fatto nulla. Fortunatamente dopo 18 anni che mi conoscono, i miei clienti arrivano lo stesso, ma non è una strada automatica. Col ponte chiuso il bar nemmeno lo vedi. Ora hanno chiuso anche quello sulla Statale 16 e anche lì prevedo un calo”.

Nella lista degli ostacoli sulla strada del bar-tabacchi, c’è anche la difficoltà di trovare dipendenti. “Io come tabaccheria devo anche far ottenere una licenza ai miei dipendenti. Inoltre la gente non vuole lavorare nei fine settimana ed è sempre più difficile trovare persone motivate”.

Ma Moira non ci pensa più. Dalla prossima settimana cambierà bancone, in un locale noto del centro di Rovigo e trasporterà qui la sua esperienza e il suo sorriso. “Chiudo contenta da una parte ma dispiaciuta dall’altra. Mi mancheranno alcuni clienti: alla mattina ho sempre avuto un bellissimo giro di colazioni e io faccio i disegni sui cappuccini. Una coccola che molti apprezzano. Ma le colazioni non possono bastare”.

Per salutarli e dar loro l’arrivederci (non l’addio), la titolare del bar Stazione ha organizzato un buffet domenica mattina. Se avete voglia dell’ultimo disegnino sul cappuccino, sapete dove trovarla, ancora per qualche giorno.

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