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l'appello

"Rifinanziare subito i Consorzi di bonifica"

Prosegue la battaglia di Nadia Romeo (Pd)

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Nadia Romeo, deputata del Pd

“È da un anno e mezzo, a partire dalla legge di bilancio 2025, che chiedo con forza il ripristino dei fondi destinati ai Consorzi di bonifica per la lotta alla subsidenza. Risorse che questo governo ha cancellato per la prima volta nella storia della Repubblica e che oggi risultano più necessarie che mai, anche alla luce dell’aumento dei costi dell’energia”.

Lo dice Nadia Romeo, rodigina, deputata del Pd, che prosegue la propria battaglia su questo fronte, cruciale per il Polesine e non solo. “Per questo – spiega - torno a presentare un emendamento al decreto bollette, con l’obiettivo di istituire un fondo di 4 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028, indicando anche le coperture necessarie”.

“Si tratta di una misura indispensabile per garantire la sostenibilità dell’attività dei Consorzi di bonifica e quindi la sicurezza idraulica di territori come il Polesine e le aree limitrofe, colpiti in passato dal fenomeno della subsidenza e oggi in parte sotto il livello del mare. In queste zone le idrovore devono funzionare costantemente per evitare allagamenti e inondazioni, con costi energetici molto elevati”.

“Il caro energia delle ultime settimane rischia di aggravare ulteriormente la situazione: basti pensare che, secondo le stime, il solo Consorzio di bonifica Delta del Po dovrà affrontare circa 283mila euro di costi aggiuntivi in bolletta. Ulteriori oneri che, sommati ai mancati finanziamenti, non consentiranno di eseguire interventi necessari e ricadranno sui cittadini”.

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“La proposta – spiega Romeo - c’è ed è sul tavolo, è l’ennesima. Ora chi Governa dimostri di voler davvero difendere questi territori: passate dalle parole ai fatti e assumetevi fino in fondo la responsabilità di farlo”.

“In gioco – la conclusione – c’è la sostenibilità dell’attività dei Consorzi di bonifica. E, quindi, la sicurezza idraulica di territori che, in alcuni punti, sono anche oltre tre metri sotto il livello del mare. Chiedo a tutti i rappresentanti politici del Veneto e alle forze di maggioranza, in primis al presidente della Regione Alberto Stefani, di attivarsi immediatamente per il ripristino di questi fondi: si può se si vuole veramente. In caso contrario, rimarrà solo l’ennesima promessa non mantenuta”.

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