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Sportelli a difesa dei piccoli comuni

Documenti e certificati a portata di mano, lavori terminati in 30 uffici dei 48 interessati in Polesine

Sportelli a difesa dei piccoli comuni

Le Poste rimandano a un passato fatto di telegrafi e lettere. Ma ora guardano dritti al futuro: procede a grandi passi, infatti, anche in provincia di Rovigo il progetto “Polis - Casa dei servizi di cittadinanza digitale”, di Poste Italiane.

Avviato due anni fa per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione in 6.933 comuni con meno di 15mila abitanti in Italia, Polis sta contribuendo a colmare il divario di servizi disponibili tra piccoli centri e grandi città, offrendo soluzioni digitali all’avanguardia, molto apprezzate dai cittadini.

In Polesine progetto Polis permetterà a Poste Italiane di dare un nuovo volto a 48 uffici postali della provincia in altrettanti comuni realizzando “sportelli unici di prossimità”, con una fruizione completa, veloce, agevole e digitale di servizi relativi a documenti di identità, certificati anagrafici e giudiziari, certificati previdenziali e pensionistici e altre tipologie come, ad esempio, l’esonero o l’esenzione del canone Rai. Senza contare i passaporti. Sono 15 i certificati disponibili, di cui è titolare il Ministero dell’Interno, tra i quali quello di nascita, di residenza, di cittadinanza, di stato civile e di stato di famiglia, che possono essere richiesti.

E l’opera di trasformazione è già arrivata al giro di boa: ben 30 uffici postali sono già stati ristrutturati e riaperti al pubblico, con Melara e Trecenta riaperti rispettivamente martedì e ieri, mentre in altri 11 i lavori sono attualmente in corso. Infine, i lavori dovranno iniziare entro l’anno in ulteriori sette.

Questi gli uffici postali già rinnovati: Ceneselli, Guarda Veneta, Loreo, Taglio di Po, Fratta Polesine, San Bellino, Villamarzana, Bagnolo di Po, Pincara, Castelguglielmo, Salara, Canaro, Calto, Villadose, Canda, Arquà Polesine, Stienta, Fiesso Umbertiano, Papozze, Rosolina, Villanova Marchesana, Ariano Polesine, Bergantino, Santa Maria Maddalena, Crespino, Ceregnano, Badia Polesine, Corbola, Melara e Trecenta.

I lavori sono invece in corso negli uffici di Gavello, Costa di Rovigo, Castelmassa, Giacciano con Baruchella, Bosaro, Frassinelle, Lendinara, Gaiba, Lusia. Oggi partiranno i lavori a Porto Viro e domani a Ficarolo.

Gli altri uffici postali ancora da rinnovare sono invece quelli di Polesella, San Martino di Venezze, Porto Tolle, Castelnovo Bariano, Villanova del Ghebbo, Pettorazza, Pontecchio Polesine.

Polis, approvato con il Decreto legge 59 del 2021, è finanziato con risorse del Piano complementare al Pnrr per 800 milioni di euro, con oltre 400 milioni a carico di Poste Italiane. “Gli obiettivi - come spiegato da Poste - sono molteplici: semplificare la vita dei cittadini riducendo al minimo i disagi, grazie alle soluzioni digitali di Poste Italiane; promuovere la coesione economica, sociale e territoriale; rinnovare 500 uffici postali dei piccoli centri in tutte le sette province del Veneto, rendendoli più accoglienti e trasformandoli in sportelli unici digitali di prossimità. Gli uffici postali svolgono infatti un ruolo fondamentale nel contrastare lo spopolamento dei piccoli centri anche a causa della chiusura degli sportelli bancari, accentuata dalla crescente digitalizzazione dei servizi. Poste Italiane, pur continuando a investire in innovazione non intende trascurare la propria presenza nei territori. In controtendenza rispetto agli altri operatori postali europei che riducono il servizio e annunciano tagli, Poste Italiane è impegnata nel mantenere aperti gli uffici e ad ampliare l’offerta per i cittadini”.

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