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veneto
12.03.2026 - 08:01
Oltre 420 chilogrammi di rifiuti scaricati lungo una strada nella notte, convinti di non essere osservati. A far scattare l’indagine della polizia locale è stata però la segnalazione di un cittadino che ha assistito alla scena e ha subito contattato le forze dell’ordine, annotando parte della targa del mezzo utilizzato.
L’episodio risale alla sera del 3 febbraio, intorno alle 22.30, in strada della Carpaneda, a Vicenza. Secondo quanto ricostruito, un autocarro con tre persone a bordo si è fermato lungo la carreggiata e ha iniziato a scaricare una grande quantità di materiale tra il ghiaino e la vegetazione. Il testimone ha avvisato la polizia locale riferendo di aver visto sul veicolo la scritta “noleggio” e di essere riuscito a leggere solo una parte della targa.
La pattuglia intervenuta sul posto ha trovato una consistente quantità di rifiuti abbandonati: mobili in legno, faldoni contenenti documentazione contabile e numerose pubblicazioni legate ad attività sanitarie, tra cui fatture e cartelle cliniche. Gli accertamenti avviati dagli agenti hanno permesso di stabilire che il materiale proveniva da uno studio medico del centro storico di Vicenza chiuso da molti anni. Alcuni documenti rinvenuti riportavano infatti date risalenti agli anni Settanta.
Gli investigatori hanno quindi contattato i figli del medico che aveva gestito lo studio, i quali hanno confermato che di recente era stato effettuato uno sgombero nella cantina dell’ex abitazione del padre. L’intervento era stato affidato dalla figlia a una ditta edile vicentina per liberare il locale in vista di lavori, incarico concordato anche con l’amministratore del condominio.
Le indagini sono proseguite attraverso l’analisi dei sistemi di lettura targhe e delle immagini del Targasystem, che hanno consentito di individuare il veicolo utilizzato per il trasporto dei rifiuti. È emerso che l’autocarro era stato noleggiato da una società dell’Alto Vicentino dalla ditta incaricata dello sgombero.
La ricostruzione è stata confermata anche dai dati del sistema gps installato sul mezzo, che ha permesso di verificare gli spostamenti effettuati la sera dell’abbandono dei rifiuti. Il materiale, pari a circa 420 chilogrammi, è stato classificato come rifiuto non pericoloso ma particolarmente voluminoso e deteriorato. È stato rimosso immediatamente da Aim Ambiente.
Il titolare della ditta che aveva effettuato lo sgombero è ora indagato come presunto responsabile dell’abbandono illecito dei rifiuti. L’operazione è stata illustrata a Palazzo Trissino dall’assessore all’ambiente Sara Baldinato, dal comandante della polizia locale Massimo Parolin e dai commissari Leonardo Franzan e Davide Pojanella.
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