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"Trafficanti d'organi rapiscono i bimbi". Tutto falso

Assessora rassegna le dimissioni dopo l'allarme infondato

WhatsApp e la truffa delle immagini infette: come proteggere i tuoi dati personali

Ha rassegnato le dimissioni l’assessora al Sociale e all’Istruzione del Comune di Garda (Verona), Roberta Cecere, dopo la diffusione di un messaggio vocale che segnalava un presunto tentativo di rapimento ai danni di un minore nel vicino comune di Bardolino. L’episodio, diffuso tramite WhatsApp tra amici e conoscenti, si è poi rivelato privo di fondamento.

Nel messaggio, registrato e inoltrato in diverse chat, si parlava di un tentativo di rapimento ai danni di un bambino di 11 anni e si faceva riferimento a presunti fenomeni legati al traffico di organi e alla pedofilia. La notizia ha iniziato rapidamente a circolare tra i residenti della zona, generando preoccupazione tra le famiglie.

Nei giorni successivi è emerso che il fatto segnalato non aveva alcun riscontro. La stessa assessora ha quindi annunciato la decisione di lasciare l’incarico con una lettera indirizzata all’amministrazione comunale. "Nei giorni scorsi ho contribuito alla diffusione di un messaggio vocale che ha generato un allarme ingiustificato riguardo a presunti episodi di rapimento di minori – ha scritto Cecere – Mi rendo conto della gravità di quanto accaduto e delle preoccupazioni che questo ha provocato tra i cittadini. Per questo desidero esprimere le mie più sincere scuse alla comunità e all’amministrazione comunale, alla quale non voglio arrecare ulteriori conseguenze".

Nella stessa comunicazione l’ex assessora ha precisato che la diffusione del messaggio sarebbe stata motivata dalla preoccupazione personale: "Il mio gesto non è stato dettato da dolo, ma è nato dalla paura e dalla preoccupazione che ho provato come madre di due figli".

La vicenda ha suscitato reazioni anche in ambito politico locale. La richiesta di dimissioni era stata avanzata dalle consigliere del gruppo di minoranza Garda Futura, che hanno sottolineato come negli ultimi mesi diverse città italiane siano state interessate dalla circolazione di catene virali riguardanti presunti tentativi di rapimento di minori davanti alle scuole.

A rassicurare la popolazione è intervenuto anche il sindaco di Bardolino, Daniele Bertasi, che ha chiarito pubblicamente come non vi fossero episodi di questo tipo nel territorio comunale. Secondo quanto ricostruito, all’origine della vicenda ci sarebbe stato un equivoco. Nei giorni scorsi alcuni artigiani impegnati in un cantiere a Garda stavano utilizzando un servizio di car sharing per recarsi al lavoro. Giovedì sera, intorno alle 19, il veicolo si sarebbe fermato nei pressi della scuola alberghiera di Bardolino per far scendere uno di loro, proprio mentre nella zona si trovava un ragazzino. Il minore si sarebbe spaventato interpretando la scena come un possibile tentativo di avvicinamento.

Le verifiche successive dei carabinieri, effettuate anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno permesso di individuare il veicolo e di chiarire la dinamica dei fatti, escludendo qualsiasi coinvolgimento degli operai in un tentativo di rapimento.

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