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estrazioni in Alto Adriatico

"Basta mezze parole: no trivelle, abbiamo già dato"

La presa di posizione di Nadia Romeo, impegnata per la sicurezza idraulica

I civici vogliono la "testa" della Romeo

Nadia Romeo

“Rappresentare un territorio significa avere il coraggio di difenderlo dalle minacce, con chiarezza, senza scappatoie, senza mezze parole. Se davvero il centrodestra vuole tutelare il Polesine dalle trivelle, deve avere, semplicemente, il coraggio di dire: ‘No trivelle. Non qui. Il Polesine ha già dato e anche troppo. Se volete farle, fatele altrove’. E, nel frattempo, deve rifinanziare i fondi ai Consorzi di Bonifica, per la lotta alla subsidenza’. Le chiacchiere stanno a zero”.

Lo dice, con chiarezza, per l’ennesima volta, Nadia Romeo, rodigina, parlamentare del Pd, da tempo impegnata in una battaglia per la sicurezza idraulica del Polesine, fortemente penalizzata da questo Governo, che non solo ha riaperto le porte alle estrazioni di gas, ossia alle trivelle, ma anche tagliato, per la prima volta nella storia dell’Italia Repubblicana, i fondi destinati ai Consorzi di Bonifica per la lotta alla subsidenza.

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"Le estrazioni di idrocarburi, anche di modica quantità, in Polesine, lo dice anche la Regione Veneto, non sono compatibili con la tutela ambientale e socioeconomica del Polesine e le carenze conoscitive attuali non consentono di escludere effetti significativi sull’ambiente marino e costiero. Se questo non basta a bloccare ipotesi nefaste, allora non c'è sordo peggiore di chi non vuol sentire", Aggiunge Matteo Favero, Commissario provinciale Pd Rovigo.

“Il centrodestra governa il Comune di Rovigo, la Provincia, la Regione e il Paese – ricorda Romeo - Se vuole tutelare il Polesine dalle trivelle, lo tuteli, bloccandole o spostandole altrove. Non ha senso perdere tempo con mozioni arzigogolate, con mille distinguo che, alla fine, lasciano la porta aperta a ciò che si fa solo finta di condannare. Non è rispettoso né del Polesine, né dei Polesani. Se una forza che governa l’intera filiera istituzionale, dal Comune al Paese non vuole qualcosa, lo blocca. Il resto sono chiacchiere e prese in giro”.

“Su determinati temi – chiude l’onorevole polesana – l’unità e la convergenza devono essere totali, quando sono in gioco la sicurezza e il futuro di un territorio. Altrimenti, è solo un grande gioco dell’ipocrisia”.

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