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Un nuovo acquitrino all’ex Le Torri

Il sindaco ha firmato venerdì l’ordinanza per la pulizia dell’area: è la quinta in soli tre anni

Il parcheggio seminterrato dell’ex centro commerciale Le Torri è un acquitrino putrido. Di nuovo. E con l’acqua che ristagna sul pavimento di quello che potrebbe essere un parcheggio da oltre 200 posti auto a servizio del centro e invece è un’area chiusa e totalmente inutilizzata, anche perché di proprietà privata, si ripresenta come una bomba ad orologeria pronta ad esplodere un serio problema di natura igienico-sanitaria. Per questo, venerdì, il sindaco Valeria Cittadin ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente “per la rimozione di acqua stagnante” nello stabile “a tutela della salute pubblica e per il mantenimento di adeguate condizioni ambientali ed igienico-sanitarie dell’area”.

Il provvedimento, il quinto di questo tipo dal 2023 ad oggi, è stato adottato dopo il sopralluogo effettuato giovedì dal personale della sezione ambiente ed ecologia di palazzo Nodari a seguito del quale è stata riscontrata la presenza della piccola palude a cielo aperto. Una situazione “tale da poter creare - si legge nel testo dell’ordinanza - i presupposti per un pericolo igienico-sanitario”. “Inoltre, “è stata riscontrata la presenza di rifiuti urbani abbandonati e, nel parcheggio situato sul retro, di erba alta e vegetazione in stato di incuria”. Insomma, il problema dell’allagamento e del totale degrado deve essere eliminato in fretta, perché, con l’aumento della temperatura di questo periodo, prende avvio il ciclo biologico delle zanzare e con queste c’è il rischio che possano diffondersi gravi malattie infettive quali il West Nile.

L’ordinanza impone ai proprietari del parcheggio sotterraneo di “provvedere all’immediata eliminazione dell’accumulo di acqua stagnante” entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento. Inoltre, ordina nello stesso arco di tempo di “provvedere al taglio della vegetazione in stato di incuria, sfalcio dell’erba e pulizia di tutta l’area da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere”. Infine, stabilisce che le condizioni di decoro devono essere mantenute nel tempo.

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