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ROVIGO

Una cucina per tutta la comunità

Don Andrea: “Luogo dove tutti possono sentirsi partecipi e accolti”. Presente anche il sindaco

Un luogo pensato per incontrarsi, condividere e costruire relazioni. Inaugurata ieri al centro comunitario di San Bortolo la nuova cucina di comunità, pensata per diventare un punto di riferimento per il quartiere e per diverse realtà sociali della città. All’iniziativa hanno partecipato cittadini e volontari. Ad aprire l’incontro è stato don Andrea, che ha ricordato il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto.

“A giugno scorso avevamo annunciato questa iniziativa alla città. Dopo nove mesi di lavori restituiamo a Rovigo quella che è la stanza più bella di una casa: la cucina. Tutto ruota attorno a questo luogo e anche una città ha bisogno di uno spazio così, un punto di incontro per la comunità”. L’idea è quella di creare un ambiente aperto e inclusivo, capace di accogliere iniziative sociali, momenti di incontro e attività delle associazioni del territorio. “Lo immaginiamo come un luogo dove tutti possano sentirsi partecipi - ha spiegato don Andrea - uno spazio in cui associazioni e gruppi possano svolgere attività di servizio alla città e dove, anche grazie al cibo, si possano creare relazioni e incontrare comunità diverse”.


Lo spazio sarà utilizzato per numerose attività già presenti nel centro comunitario: dai progetti dedicati ai bambini, come il doposcuola, fino alle iniziative del Centro di ascolto Caritas. Non mancheranno inoltre momenti dedicati anche alle persone meno giovani, che spesso purtroppo vivono la solitudine. Lo spazio sarà inoltre utilizzato per le attività quotidiane del centro, per le iniziative estive che coinvolgono centinaia di ragazzi e per la tradizionale sagra di San Bortolo.


Durante la mattinata è intervenuto anche il sindaco Valeria Cittadin, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: “Il calore di una cucina è quello che di migliore può esserci in una comunità perché qui si creano relazioni e sinergie tra persone che mettono a disposizione il proprio tempo per aiutare gli altri”.


Fondamentale per la realizzazione del progetto è stato il contributo della fondazione Azimut, insieme all’impegno dei volontari coinvolti. Presenti all’inaugurazione anche alcune realtà associative del territorio, tra cui Mediterranea e Bandiera Gialla, che collaborano alle iniziative sociali e culturali promosse nel quartiere.
Dal punto di vista strutturale l’intervento ha previsto la realizzazione della nuova area attrezzata per la preparazione dei pasti, progettata per rispettare le normative sanitarie con percorsi separati tra lavorazione dei cibi e lavaggio delle stoviglie. Sono stati inoltre realizzati un bagno e uno spogliatoio a servizio dei volontari, rendendo gli spazi più funzionali alle attività del centro.
Uno spazio dedicato non solo alla preparazione dei pasti, ma soprattutto a rafforzare il senso di comunità, creando occasioni di convivialità e sostegno reciproco.

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