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Bollette da incubo: “La preoccupazione resta”

A parlare è il presidente Marco Campion

Bollette da incubo: “La preoccupazione resta”

“I dati delle prime due settimane indicano che l’impatto del conflitto in Medio Oriente sui mercati delle materie prime è rimasto finora limitato, interessando soprattutto petrolio e gas. Un segnale incoraggiante per l’economia internazionale. Una dinamica che si riflette anche nel sistema produttivo della provincia di Rovigo: almeno in questa prima fase del conflitto la situazione appare sotto controllo”. Così il presidente di Confartigianato Polesine Marco Campion sull’analisi degli aumenti, raffrontati in particolare, a quelli che erano stati provocati dal deflagrare del conflitto ucraino.

L’assenza di rincari generalizzati delle commodities - aggiunge Campion - riduce infatti il rischio di una nuova ondata di aumenti dei costi di produzione per le imprese e, soprattutto, di un ritorno dell’inflazione a due cifre, come avvenne dopo l’invasione russa dell’Ucraina”.

Tuttavia non si può comunque far finta che nulla stai accadendo: “Restano tuttavia alcune preoccupazioni - rimarca il presidente di Confartigianato - Gli aumenti dei carburanti registrati in questi giorni e i possibili rincari delle bollette di luce e gas nei prossimi mesi pesano soprattutto sui settori più energivori: autotrasporto, chimica, plastica, metallurgia e lavorazioni dei metalli. Per questo è necessario intervenire subito per sterilizzare i rincari, attraverso un taglio temporaneo dell’Iva, delle accise e degli oneri di sistema”.

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