Cerca

VENETO

Morto in allenamento, condanne definitive

Resta il giallo: 'Chi ha sferrato il pugno mortale?'

Muore a 18 anni, colpito da un pugno

Edoardo Zattin morto a 18 anni

Si chiude il capitolo penale per la tragica scomparsa di Edoardo Zattin, il diciottenne di Este che perse la vita nel febbraio 2023 dopo un allenamento di boxe a Monselice. Le sentenze di patteggiamento per i tre indagati, accusati di cooperazione in omicidio colposo, sono ora definitive. Tuttavia, la ricostruzione dei fatti presenta ancora un vuoto centrale: non è mai stato individuato chi abbia sferrato il pugno fatale.

Le responsabilità penali L'inchiesta, durata circa un anno e mezzo, ha portato alla condanna concordata per i due legali rappresentanti della struttura sportiva e per l'istruttore di pugilato. Le pene variano tra un anno e sei mesi e i due anni di reclusione, tutte con sospensione condizionale. Secondo l'accusa, i tre avrebbero omesso la necessaria vigilanza, permettendo al giovane — non tesserato alla Federazione Pugilistica Italiana — di partecipare a sessioni di 'sparring' con partner di diverse categorie di peso, pratica che gli sarebbe costata un trauma cranico fatale.

Il mistero del colpo mortale Nonostante la verità giudiziaria stabilita dal tribunale, la "verità storica" rimane incompleta. Il capo d'imputazione parla di un trauma derivante "con elevata probabilità da un pugno guantato", ma l'identità di chi si trovasse sul ring con Edoardo in quel momento non è emersa durante le indagini preliminari. Il ricorso al patteggiamento ha inoltre impedito alla famiglia di costituirsi parte civile nel processo penale per ottenere un risarcimento.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400