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Emozioni, contro quel demone

Appuntamento a teatro, con lo spettacolo per le scuole che vuole contrastare la ludopatia

Emozioni, contro quel demone

Sabato scorso il palazzetto dello sport di Corbola si è trasformato in uno spazio di riflessione e consapevolezza grazie a un’iniziativa dedicata alla prevenzione del gioco d’azzardo patologico. L’evento è stato organizzato da Ama Polesine-Gruppi Azzardo, in collaborazione con Acat Bassopolesine, il Dipartimento per le Dipendenze della Ulss 5 Polesana e l’amministrazione comunale, presente con il sindaco Michele Domeneghetti nell’incontro con gli studenti e nella Serata con la vicesindaco Sara Crepaldi e l’assessore Silvio Meggiorin.

Protagonista della giornata è stato il teatro emozionale, strumento scelto per affrontare in modo diretto e coinvolgente il tema della dipendenza dal gioco. In scena lo spettacolo “Mister Jackpot”, interpretato dall’attore Marco de Martin, che ha guidato il pubblico in un viaggio emotivo dentro le dinamiche psicologiche che possono portare una persona a sviluppare comportamenti di gioco problematici.

La rappresentazione ha coinvolto inizialmente gli studenti delle scuole del territorio e, successivamente, il pubblico adulto, offrendo a entrambi l’occasione di confrontarsi con una realtà spesso invisibile ma molto diffusa. Attraverso il linguaggio del teatro, lo spettacolo ha mostrato come emozioni negative quali tristezza, ansia, stress e depressione possano diventare potenti fattori di rischio nell’avvio e nel mantenimento del gioco d’azzardo. In molti casi, infatti, il gioco viene utilizzato come una forma di automedicazione emotiva, un tentativo di fuga dalla sofferenza psicologica.

Il racconto scenico ha evidenziato anche i meccanismi tipici della dipendenza: il desiderio crescente di giocare, la rincorsa delle perdite e la difficoltà di interrompere il comportamento, spesso aggravati dalla presenza di disturbi psicologici e da una rete di supporto sociale fragile.

“L’esplorazione emotiva e la ricerca delle cause suggeriscono la necessità di interventi integrati cognitivi, comportamentali e psicoanalitici - ha spiegato Marcello Mazzo, direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss 5 - Si tratta di percorsi che devono essere costruiti su misura, tenendo conto del genere, della storia personale e delle emozioni predominanti della persona”.

L’iniziativa ha sottolineato anche l’importanza della prevenzione nei contesti sociali più vulnerabili. “Eventi culturali e formativi come questo rappresentano infatti un’occasione preziosa per sensibilizzare la comunità e promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati al gioco d’azzardo, favorendo al tempo stesso l’emersione di situazioni di disagio spesso nascoste” ha concluso il sindaco di Corbola Michele Domeneghetti .

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