VOCE
SICUREZZA
16.03.2026 - 06:29
Si ipotizza un’unica banda. Bottini da quantificare. Nell’Alto Polesine danni al municipio
Due boati, a meno di 90 minuti di distanza l’uno dall’altro, praticamente ai due capi opposti del Polesine. E due bancomat che saltano in aria, uno a Volto di Rosolina, verso le 2.30, l’altro a Canda, quando erano ormai quasi le 4. Abbastanza per far ipotizzare che ad agire sia stata la stessa banda, che nell’arco di una sola notte ha messo a segno due colpi facendo saltare in aria altrettanti sportelli automatici. A chiarire se dietro il doppio attacco ci siano le stesse mani saranno i carabinieri che hanno già avviato le indagini, mentre soltanto oggi, i due istituti bancari colpiti faranno con esattezza il conto di danni e ammanchi.
La notte di fuoco del Polesine, quella tra sabato e ieri, inizia poco dopo le 2.30, in via Borgata Volto, nell’omonima frazione di Rosolina. L’esplosione, che ha distrutto lo sportello automatico della filiale di Banca Annia, è stata talmente violenta da essere avvertita distintamente da numerosi residenti della zona, svegliati nel cuore della notte.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad effettuare i primi rilievi. L’edificio è rimasto danneggiato. La vigilanza privata ha tenuto sotto controllo l’area fino al mattino, in attesa dei primi interventi di ripristino dei locali. Sono ancora in corso, però, gli accertamenti per stabilire se e quanti soldi siano stati effettivamente sottratti dal bancomat e per raccogliere elementi utili all’identificazione del commando responsabile dell’assalto.
Pressoché lo stesso copione si è ripetuto, verso le 4, a Canda, dove è stato preso di mira il bancomat di Banca Veneto Centrale, nell’edificio che ospita anche la sede municipale, in via Guglielmo Marconi, lungo la Sp15. Il bancomat era rimasto operativo anche dopo la chiusura della filiale della banca, avvenuta alcuni anni fa.
L’esplosione, stando ai primi accertamenti, non ha provocato danni alla sede comunale, ma ha danneggiato la porta d’ingresso della sala civica situata nello stesso stabile. Nell’edificio sono presenti anche alcune attività commerciali che, fortunatamente, sembrano non aver riportato conseguenze.
Sul posto, già nella notte, si è recato anche il sindaco di Simone Ghirelli per un primo sopralluogo insieme ai militari dell’Arma. Presente anche il direttore della filiale della banca di Badia Polesine, da cui dipende lo sportello bancomat preso di mira. Anche in questo caso non si conosce ancora l’entità dei danni provocati dall’esplosione né a quanto ammonti l’eventuale bottino sottratto dai malviventi.
L’azione è stata compiuta nonostante il Comune di Canda sia dotato di un sistema di videosorveglianza, elemento che potrebbe risultare utile agli investigatori per ricostruire quanto accaduto e identificare i responsabili. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Castelguglielmo, che hanno effettuato i rilievi e proseguito gli accertamenti nel corso dell’intera mattinata di domenica.
Il sindaco di Canda Simone Ghirelli, dal canto suo, ha espresso profondo rammarico e amarezza per quanto accaduto: per il paese, infatti, si tratta della prima volta che viene commesso un reato di questo tipo. Per quanto riguarda i danni alla sala civica, la porta d’ingresso danneggiata sarà sostituita senza costi a carico del Comune, evitando così ulteriori spese per l’amministrazione.
Anche il sindaco di Rosolina Michele Grossato ha espresso preoccupazione per il ripetersi di episodi di criminalità nel paese. “Si tratta dell’ennesimo episodio che colpisce il nostro territorio - le sue parole - e che si verifica ancora una volta in prossimità della Romea. Negli ultimi mesi abbiamo già registrato diversi assalti, in particolare ai distributori di carburante lungo questa arteria stradale. E’ evidente che queste bande organizzate studiano con attenzione i luoghi e i tempi in cui colpire”.
Il sindaco ha voluto comunque sottolineare il lavoro svolto dalle forze dell’ordine: “I controlli sul territorio sono costanti e la sicurezza è garantita dall’attività delle forze dell’ordine, oltre che dal sistema di videosorveglianza comunale. Tuttavia queste bande agiscono con modalità rapide e organizzate e, quando decidono di colpire, diventa estremamente difficile prevenire completamente azioni di questo tipo”.
Grossato ha poi espresso fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine: “Confidiamo nel lavoro degli investigatori, che stanno già raccogliendo tutti gli elementi utili. Saranno le indagini a fare piena luce su quanto accaduto e, auspichiamo, a dare presto un volto ai responsabili di questi episodi che generano preoccupazione tra i cittadini”.
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