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20enne cerca di investire i carabinieri: è tentato omicidio

Arrestato assieme alla complice, una italiana 19enne. Caccia a due complici

Rissa nella notte, arrivano i Carabinieri

Due arresti e due persone in fuga, con i carabinieri alle calcagna, dopo una notte di follia che ha rischiato di finire in tragedia. Questo il bilancio di un furto che ha avuto conseguenze pesanti, con i delinquenti in fuga che, secondo le contestazioni della Procura, avrebbero tentato persino di investire i carabinieri, tanto da portare ad ipotizzare il tentato omicidio.

"Il Procuratore della Repubblica di Rovigo, Manuela Fasolato - conferma la nota della Procura - comunica per la rilevanza pubblica della notizia anche in rapporto alla comunità territoriale e per una corretta informazione che in data 16 marzo, alle 4.15 della notte i Carabinieri di Castelmassa hanno tratto in arresto un uomo del 2005 nato in Moldavia e una donna nata in Italia in provincia di Pavia del 2007 per il reato di furto aggravato in concorso di un furgone Fiat Ducato; inoltre, il giovane è accusato anche dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, tentato omicidio e danneggiamento".

"In particolare - prosegue la ricostruzione - i due unitamente ad altri due soggetti rimasti ignoti, si impossessavano di un furgone Fiat Ducato parcheggiato sulla pubblica via, sottraendolo al proprietario, e immediatamente dopo venivano intercettati dai Carabinieri prontamente allertati dal proprietario del veicolo il quale, essendosi accorto del furto, aveva preso ad inseguire i suddetti a bordo di altro automezzo, avvisando immediatamente le forze dell’ordine".

"Alla vista degli operanti, il giovane, che era alla guida dell’autocarro pochi istanti prima rubato, con a bordo anche la giovane e gli altri due complici rimasti ignoti, dapprima tentava di speronare l’auto di servizio in uso al Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Castelmassa e, successivamente, alla vista di due operanti che gli avevano intimato l’alt mentre si trovavano in strada muniti di casacche arancioni catarifrangenti, palette in dotazione e torce ad alta visibilità, puntava direttamente contro di loro tentando di investirli e costringendoli a lanciarsi sul manto erboso a latere della carreggiata per evitare l’impatto".

"Superata in questo modo - prosegue la ricostruzione della Procura - la resistenza dei due militari, il giovane investiva volontariamente l’autovettura loro in uso, lasciata in strada poco più avanti, danneggiandone la parte posteriore destra. Poco dopo perdeva il controllo del mezzo uscendo di strada e gli occupanti scendevano tutti dal veicolo dandosi alla fuga. Due di loro, il giovane e la giovane, venivano prontamente bloccati dai carabinieri e tratti in arresto".

"In data odierna - chiude la comunicazione - questo ufficio richiedeva la convalida dell’arresto dei due e  la applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per il giovane, a cui viene contestata anche la recidiva reiterata specifica e infraquinquiennale, e degli arresti domiciliari per la giovane, che risulta incensurata. Per entrambi si procede per il reato di furto aggravato in concorso, mentre per il giovane si procede anche per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, tentato omicidio e danneggiamento. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e vi è la presunzione di innocenza e la responsabilità penale può essere riconosciuta solo con sentenza passata in giudicato".

 

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Commenti all'articolo

  • frank1

    17 Marzo 2026 - 14:34

    vantare un "presunzione di innocenza£ con dei fatti cosi' gravi e con testimoni è pura utopia

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