Cerca

sport

Insulti razzisti e ululati

Vergogna sugli spalti

Insulti razzisti e ululati

A Pordenone il calcio dilettantistico torna a fare i conti con un nuovo episodio di razzismo. Durante la sfida di Seconda Categoria tra Tiezzo e Sacilese, disputata domenica 15 marzo, un calciatore ospite è stato preso di mira da insulti razzisti e ululati provenienti dagli spalti, costringendo l’arbitro a sospendere temporaneamente la partita.

Il fatto è avvenuto all’88° minuto, con il risultato di 4-3 per il Tiezzo. Dopo un fallo fischiato vicino alla recinzione del campo, alcuni sostenitori di casa hanno iniziato a rivolgere offese legate al colore della pelle contro un giovane giocatore della Sacilese. Il direttore di gara, Fabio Bianchin di Udine, ha sentito chiaramente le urla e ha applicato il regolamento, fermando immediatamente l’incontro e ordinando alle squadre di rientrare negli spogliatoi.

Nei corridoi del campo si sono aperti lunghi confronti tra dirigenti e ufficiali di gara. Per circa quindici minuti si è discusso sul da farsi, mentre la tensione cresceva per un episodio che aveva ormai oscurato la partita. Alla fine si è deciso di tornare in campo soltanto per completare i pochi minuti restanti, evitando la ripetizione della gara nei giorni successivi.

Il risultato è rimasto invariato e la vittoria del Tiezzo sarà valida per la classifica, ma quanto accaduto non verrà archiviato come un semplice incidente di gioco. L’arbitro ha annotato le offese nel proprio taccuino, trasformandole in un referto destinato al giudice sportivo, che nei prossimi giorni dovrà valutare eventuali sanzioni.

«Un bruttissimo episodio che ci ha profondamente colpiti», ha dichiarato al termine della partita il presidente della Sacilese, Claudio Salvador, sottolineando come la squadra abbia deciso di rientrare in campo solo per chiudere formalmente l’incontro.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400