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veneto
17.03.2026 - 08:17
Controlli a raffica in esercizi e sale slot
Il Tar del Veneto ha sospeso il provvedimento con cui il Comune di Schio aveva vietato l’esercizio di giochi all’interno di un bar del territorio comunale. La decisione è arrivata a seguito del ricorso presentato dalla società titolare del locale, che ha contestato la legittimità del divieto disposto dall’amministrazione.
Il Tribunale amministrativo regionale ha ritenuto necessario procedere con un approfondimento istruttorio sul caso, sospendendo nel frattempo gli effetti del provvedimento comunale. Il divieto risaliva al dicembre 2022 e impediva la prosecuzione dell’attività di gioco nel locale, ritenuto collocato in una cosiddetta “zona impropria”.
Alla base della decisione del Comune vi erano le Norme Tecniche Operative del Piano regolatore generale e del Piano degli interventi, strumenti urbanistici che disciplinano l’utilizzo del territorio e le trasformazioni edilizie. In particolare, l’amministrazione aveva fatto riferimento alle modifiche introdotte con alcune delibere consiliari del 2017.
Tali modifiche prevedono l’equiparazione del cambio di gestione di un’attività all’ampliamento delle sale da gioco, intervento non consentito nelle aree classificate come “improprie” per questo tipo di attività. Su questa interpretazione si è fondato il provvedimento che aveva imposto lo stop al gioco all’interno del bar.
La società ricorrente ha impugnato la decisione sostenendo l’illegittimità del divieto, chiedendone la sospensione. Il Tar, accogliendo l’istanza cautelare, ha ritenuto opportuno acquisire ulteriori elementi per valutare nel merito la vicenda.
La sospensione disposta dal tribunale consente temporaneamente la prosecuzione dell’attività oggetto del contenzioso, in attesa della definizione del giudizio. Nei prossimi mesi il Tar sarà chiamato a esaminare nel dettaglio la normativa applicata dal Comune e le motivazioni del ricorso, per stabilire la legittimità del provvedimento adottato dall’ente locale.
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