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ROVIGO

Addio a Gianni Miotto

Era notissimo: docente, giornalista, sportivo

Addio a Gianni Miotto

Rovigo perde una mente lucida, brillante e vivace, un uomo che ha incarnato fino all’osso la rodiginità. Gianni Miotto, docente e giornalista, si è spento martedì pomeriggio all’età di 83 anni. La notizia, nonostante la estrema riservatezza della famiglia, è presto circolata dal mondo dello sport a quello dei palazzi politici del capoluogo polesano, lasciando tanta tristezza e una punta di nostalgia per un pezzo di storia locale che se ne va.

Gianni Miotto, infatti, oltre a essere stato professore di educazione fisica per anni, ha giocato a rugby quando aveva 20 anni, fino a fare il servizio militare come rugbista nelle fila del Napoli. Mai fermo e uomo dalle mille passioni, tra cui quella per i motori, è stato anche un componente del direttivo dell’associazione degli appassionati di auto storiche “CrCr”.

Nella sua vita ha anche lavorato come giornalista televisivo a Telestense e nel 2011 è diventato direttore di Prima Free. Ha lavorato anche come capo ufficio stampa del comune di Rovigo quando era sindaco Paolo Avezzù. Infine è stato vicepresidente del Censer di Rovigo.

Sempre a fianco della moglie Maria Rosa Pasqualini, nota maestra ora in pensione, ha affrontato con estrema forza e coraggio la tragica morte del figlio Gianluca, che è venuto a mancare in seguito a un incidente terribile, il 28 giugno del 2014, quando aveva 42 anni appena, insieme all’amico Ignazio Tavian.

La stessa forza, lo stesso coraggio, la stessa lucidità e dignità Gianni l’ha trasmessa a chi gli è stato accanto durante la ultima parte della sua vita, senza mai perdere il sorriso e la verve intellettuale che catturavano tutti. I funerali saranno tenuti in forma strettamente privata.

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