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I disagi viaggiano ancora su rotaia

Annunciate ulteriori modifiche alla circolazione ferroviaria tra Adria e Venezia-Mestre

I disagi viaggiano ancora su rotaia

Non si fermano i lavori sulla linea ferroviaria Adria-Venezia Mestre e, con essi, i disagi per pendolari e viaggiatori polesani. L’ultimo aggiornamento di Trenitalia, diffuso nella giornata di ieri, conferma un quadro ormai noto: la piena normalità sulla tratta è ancora lontana.

Nel dettaglio, dal 29 marzo al 13 giugno le modifiche interesseranno alcuni treni regionali in partenza da Adria tra le 4.55 e le 12.55 e da Venezia Santa Lucia tra le 7.21 e le 10.21. Dal 14 giugno al 12 dicembre le variazioni riguarderanno invece una fascia più ristretta, con treni coinvolti tra le 9.55 e le 10.55 da Adria e tra le 9.21 e le 10.21 da Venezia. Per garantire la continuità del servizio, saranno attivati bus sostitutivi lungo la tratta interessata, con tempi di percorrenza generalmente più lunghi e soggetti alle condizioni del traffico.

Sui mezzi non sarà consentito il trasporto di biciclette, monopattini elettrici o animali di grossa taglia, ad eccezione dei cani di assistenza. La situazione affonda le radici nell’estate 2024, quando la linea fu completamente chiusa per consentire un ampio intervento di ammodernamento dell’infrastruttura. I lavori comprendono l’elettrificazione della tratta, con il passaggio dalla trazione diesel a quella elettrica, e l’adeguamento degli impianti ferroviari. A questi si affiancano interventi tecnologici per il miglioramento della sicurezza e della gestione della circolazione, nell’ambito di programmi più ampi di aggiornamento della rete ferroviaria agli standard europei, in parte finanziati anche con risorse del Pnrr.

Da allora, per mesi, il servizio è stato interamente sostituito da autobus, con inevitabili disagi per chi ogni giorno si sposta tra il Polesine e Venezia. I lavori, inizialmente previsti con tempi più contenuti, sono stati progressivamente prorogati fino a dicembre dello scorso anno, quando con il cambio orario del 14 dicembre, i treni sono tornati a circolare ma non ancora a pieno regime. Il risultato è una linea che, a quasi due anni dall’avvio degli interventi, continua a funzionare a singhiozzo, con ripercussioni su studenti e lavoratori e un collegamento ferroviario fondamentale per il territorio ancora lontano dalla piena operatività.

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