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“Ormai ha chiuso un negozio su quattro"

Confesercenti: “Il centro storico sta subendo una trasformazione drammatica. Occorre intervenire”

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“Evitare la desertificazione del commercio e dell’economia in città”. L'assemblea di Confesercenti Metropolitana di Venezia e Rovigo, riunitasi lunedì scorso per il rinnovo della presidenza, ha confermato Lorenzo Vallese come presidente, Vittorio Ceccato come vicevicario per l'area rodigina e Angelo Zamprotta nel veneziano. Confermato altresì il direttore Alvise Canniello.

Se infatti Venezia soffre per l’eccesso di pressione, il Polesine affronta la sfida speculare: quella delle aree interne e dello spopolamento. In molti piccoli Comuni, la diminuzione dei residenti innesca un circolo vizioso: meno abitanti significano meno domanda, e meno domanda rende insostenibile la sopravvivenza di negozi e pubblici esercizi.

“Anche il centro storico di Rovigo sta subendo una trasformazione drammatica - spiega Vittorio Ceccato - Si stima che un negozio su quattro abbia chiuso negli ultimi 13 anni lasciando molte vetrine vuote che penalizzano il decoro e l’attrattività del capoluogo. Per il Polesine servono politiche specifiche: incentivi fiscali per chi resta, potenziamento delle infrastrutture digitali e fisiche, e strumenti di credito agevolato per le microimprese. Se non interveniamo, la desertificazione economica diventerà inevitabilmente desertificazione sociale”.

Ceccato sottolinea che una situazione che spinge i giovani laureati verso Padova, Ferrara o Bologna, svuotando il territorio di capitale umano. “Per questo fondamentale sarebbe trasformare Rovigo da ‘serbatoio di manodopera’ a polo di competenze tecniche specializzate. La presenza del Cur è una realtà solida e in crescita. I corsi di laurea legati all'ingegneria del territorio, alle professioni sanitarie e al diritto dell'economia stanno creando un ponte prezioso tra accademia e imprese locali, trattenendo finalmente una parte del talento giovanile. Bisogna potenziare i servizi per la popolazione anziana, trasformando la sfida demografica in un'opportunità di ‘silver economy”’ valorizzare l'agroalimentare sostenibile, il turismo esperenziale e le energie rinnovabili, settori dove il Polesine ha ancora un vantaggio competitivo”.

Inoltre Rovigo rimane una città a misura d'uomo. “Il basso costo della vita rispetto a Padova o Verona, unito a una sicurezza elevata e alla vicinanza ai grandi centri. Confesercenti ritiene che, grazie a nuove prospettive può diventare una scelta appetibile per il anche giovani famiglie che cercano un equilibrio vita-lavoro più umano”.

Oltre a Ceccato, entrano in Presidenza anche Fabrizio Conforto, Alan Piroddi, Aimé Diatta e Giacomo Cappato nonché la vicedirettrice Sara Carraro.

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