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“Sul referendum noi ci siamo”

Rodigini alle urne. Ma c’è chi dice: “Io non andrò”

“Sul referendum noi ci siamo”

Separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, ma anche elezioni suppletive: il 22 e 23 marzo si torna alle urne, con il referendum nazionale sull’organizzazione della magistratura e, in Veneto, anche con il voto per la rappresentanza politica.

C’è chi si sente informato e pronto a esprimere il proprio voto. “Certamente sì, sono abbastanza informata e so cosa andare a votare, sono sicura di quello che devo fare”, racconta Pina. Un’informazione che, però, non sempre viene percepita come completa: “Sono sempre metà e metà, ascoltando televisioni e radio. Poi uno si informa anche personalmente, così valuta meglio cosa votare”.

C’è poi chi, come Daniele, conferma la partecipazione alle urne: “Sì, si va a votare”. Anche senza un coinvolgimento diretto in incontri pubblici strutturati, il confronto non manca: “L’altro giorno abbiamo discusso proprio di questi temi, lavoro in un ristorante e abbiamo avuto alcuni politici a mangiare lì”.

Diverso l’atteggiamento di Giovanni, che pur dichiarandosi informato sceglie di non partecipare: “No, non vado a votare perché non credo nella politica”. Una posizione che convive con un’informazione seguita soprattutto attraverso i canali televisivi: “Solitamente mi informo principalmente guardando Rai 1, Rai 2”.

Infine Davide, che sottolinea l’importanza del voto: “Certo che mi sento informato, andrò a votare, come tutti i cittadini, a mio avviso, dovrebbero fare”. Anche in questo caso, l’informazione passa soprattutto dai media: “Mi sono informato da tv e vari programmi televisivi”.

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