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Lo sport incontra i Comuni del Polesine

“Necessario agire insieme su più fronti”

Lo sport incontra i Comuni del Polesine

Lo sport può migliorare le nostre politiche territoriali? È il leitmotiv che orienta il lavoro del Coni provinciale nell’unire le amministrazioni locali e le associazioni sportive nel fare bene e nel fare meglio. Come? Sulla scia della convention rivolta a sindaci ed amministratori del Polesine del 28 novembre scorso dove sono state approfondite le condizioni dello sport a livello nazionale ma anche domestico evidenziando criticità e possibili contromisure, è decollata una capillare tournée di incontri del Coni con sindaci ed assessori allo sport dei 50 Comuni della provincia rodigina.

E’ questa la prima attività del 2026 del Coni provinciale faccia a faccia con gli amministratori locali rilanciando un piano d’azione per una politica di rete a sostegno dello sport, che nella sua diffusione permette legami con i settori culturali, sociali, d’integrazione e di sostegno alle comunità.

Questi incontri settoriali, iniziati nel Delta ad inizio febbraio dureranno per tutto il mese di marzo. Hanno già partecipato a piccoli gruppi i Comuni più limitrofi al capoluogo, lo scorso fine settimana ad Occhiobello si sono ritrovati anche i referenti di Polesella, Canaro e Fiesso Umbertiano, mentre a Villadose lo scorso 10 marzo sono stati ospitati nella suggestiva sala “Quadri” del municipio cittadino gli amministratori di San Martino di Venezze, Pettorazza Grimani e Bosaro. Tante le idee nate da un’analisi attualizzata della situazione sportiva, ma anche della popolazione locale, la situazione anagrafica che determina le scelte il tutto collimando nella seconda fase di incontri, mettendo assieme le amministrazioni alle associazioni sportive locali.

“La volontà è di risolvere o per lo meno riuscire ad orientare la rotta della situazione sportiva - commenta il delegato provinciale del Coni Lucio Taschin alla guida di questi appuntamenti - L’invecchiamento della popolazione, l’abbandono precoce alle attività sportive, non che non si faccia più sport, anzi, ma si abbandona in età sempre più giovanile, sono dati ormai altamente chiari. Cosa può fare l’amministrazione locale? Quali idee possono essere introdotte? Occorre agire sinergicamente alle associazioni sportive, ma anche agli altri settori, dal culturale al sociale cercando di aprire sempre più il raggio d’azione e non focalizzarsi a mono settori. E il Coni si rende promotore e attore di questa azione collettiva”.

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