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Per un’università “plastic free”

Firmata la collaborazione fra il Consorzio e l'associazione

Per un’università “plastic free”

La sensibilizzazione ambientale passa anche per l'università: è stato siglato ieri mattina, a Palazzo Angeli, sede del Cur, il protocollo di collaborazione fra il Consorzio e Plastic Free, l'organizzazione di volontariato e senza scopo di lucro, impegnata nei progetti concreti di salvaguardia del pianeta dall'inquinamento da plastica; ad oggi la più concreta realtà sul territorio italiano con una presenza in ben 40 nazioni di tutto il mondo.

"Penso che sia importante sensibilizzare il mondo giovanile, partendo dalla formazione, da coloro che si apprestano al futuro lavorativo e saranno anche i genitori del domani" ha esordito la presidente Maria Cristina Acquaviva, dando il benvenuto alla delegazione rodigina dell'associazione. "Il nostro consorzio riunisce corsi di studio che possono essere direttamente interessati a questa tematica, penso a Water and Geological Risk Engineering ma anche alle discipline sanitarie, a Giurisprudenza, a Diritto dell'Economia. Sensibilizzare su questi temi è fondamentale, ci stiamo attivando per dotare Palazzo Angeli di tutti i metodi per implementare sistemi di raccolta differenziata e sostenibile". Da parte di Plastic Free, ha sottolineato il coordinatore nazionale, Riccardo Mancin: "L'obiettivo è quello di rendere più consapevoli le persone sul problema della plastica dispersa nell'ambiente, insieme all'impatto che ne deriva negli ecosistemi. Da un po' di anni abbiamo anche iniziato a collaborare con il mondo delle università: è una fascia sicuramente intermedia tra il mondo dell'adolescenza e quello dell'età adulta. Responsabilizzare maggiormente proprio questo target è secondo noi essenziale".

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