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La grande festa del corpo

Momenti speciali e orgoglio

Una celebrazione partecipata e ricca di significato ha segnato l’89° anniversario della fondazione del Corpo della Polizia Locale di Chioggia, istituito nel 1937. L’iniziativa, che si è svolta tra Corso del Popolo e l’Auditorium comunale, ha visto la presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma, di numerosi cittadini e di una rappresentanza delle scuole del territorio, a conferma del forte legame tra istituzioni e comunità.

Il momento ufficiale ha avuto luogo davanti al Municipio, cuore simbolico della vita cittadina, dove si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera accompagnata dall’Inno nazionale eseguito dalla Banda musicale della Polizia Locale di Venezia. A fare da cornice, il picchetto schierato del Corpo e i labari delle associazioni presenti, in un contesto di grande solennità.

Particolarmente sentito il momento dedicato alla consegna di attestati di merito, encomi ed elogi agli operatori della Polizia Locale che si sono distinti per professionalità, dedizione e interventi di rilievo sul territorio. Un riconoscimento che ha sottolineato il valore quotidiano del lavoro svolto a tutela della sicurezza e del benessere dei cittadini.

Nel corso della cerimonia è stato inoltre espresso un sentito ringraziamento alle realtà associative che collaborano attivamente con il Corpo, tra cui l’Anvu – Associazione Nazionale Polizia Locale d’Italia, rappresentata dal Presidente Provinciale del Polesine, Dott. Elia Merlin. L’associazione è da anni impegnata nella promozione di campagne di educazione alla sicurezza stradale rivolte a tutte le fasce d’età, con particolare attenzione ai più giovani.

Tra queste iniziative si inserisce il progetto “Dall’Adriatico alle Dolomiti”, parte della più ampia campagna nazionale “Pensa alla vita… guida con la testa!!!”, che lo scorso anno ha fatto tappa anche a Rosolina Mare, coinvolgendo diverse località venete come Jesolo, Caorle, Chioggia, Abano Terme e Belluno. Un percorso itinerante che, attraverso attività educative e momenti di sensibilizzazione, affronta temi cruciali come l’uso del casco e delle cinture di sicurezza, i rischi legati all’alcol e alle sostanze stupefacenti, e i comportamenti corretti alla guida, compreso l’uso del telefono.

Il progetto, ideato da Salvatore Signorelli e Stefano Bugli, è stato portato avanti nel tempo grazie all’impegno dell’ex presidente ANVU del Polesine, Dott. Enrico Contiero, cui è stato rivolto un ringraziamento per la continuità e la visione dimostrata. Un riconoscimento è stato inoltre espresso al Comandante della Polizia Locale di Chioggia, Luca Sattin, all’Assessore Matteo Penzo e all’intera Amministrazione comunale per il sostegno e l’accoglienza riservata all’associazione durante l’evento celebrativo.

Un ringraziamento speciale è stato dedicato al Vice Comandante Ivano Bellemo, figura di riferimento all’interno del Corpo e punto di raccordo fondamentale con l’associazione, che da anni porta avanti con passione e impegno le attività legate all’educazione stradale.

Fondamentale anche il contributo delle realtà del territorio come AVIS, Croce Verde e i gruppi di motociclisti, che con la loro collaborazione, professionalità e disponibilità di mezzi e competenze rendono possibile la buona riuscita delle iniziative.

Da oltre dieci anni, questo progetto di educazione stradale rappresenta un punto fermo per la città di Chioggia, con l’auspicio, espresso dal Presidente ANVU del Polesine Dott. Elia Merlin, che possa continuare a crescere e coinvolgere sempre più cittadini.

A testimoniare il valore educativo dell’iniziativa, la partecipazione attiva degli studenti della scuola secondaria di primo gradoNicolò De Conti” e della scuola primaria “Don Milani”. A loro sono stati consegnati materiali didattici e gadget dedicati alla sicurezza stradale, in un’ottica di formazione civica e di rafforzamento del legame tra istituzioni e nuove generazioni.

La giornata ha ribadito con forza un messaggio chiaro: la sicurezza stradale non è solo una questione operativa, ma un impegno culturale e collettivo che richiede la partecipazione consapevole di tutta la comunità.

 

 

 

 

 

 

 

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