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Dirigente, ora c’è la commissione

Incarico fino al termine del mandato del sindaco (2028). Ibc: “Possiamo permettercelo?”

Dirigente, ora c’è la commissione

Dopo la benedizione del nuovo mezzo della polizia locale, il tema dell’organizzazione del comando entra ora in una fase concreta: il Comune ha infatti compiuto un nuovo passo verso l’istituzione del dirigente della polizia locale. Con una recente determinazione, l’amministrazione ha provveduto a nominare i nuovi componenti della commissione esaminatrice per la selezione pubblica del dirigente di vigilanza, incarico previsto a tempo pieno e determinato fino alla scadenza del mandato del sindaco, nel 2028.

Si tratta quindi di un passaggio tecnico ma decisivo, che riattiva una procedura già avviata nei mesi scorsi e ora aggiornata dopo la decadenza dei precedenti componenti della commissione. L’incarico riguarda la guida della polizia locale e sarà conferito ai sensi dell’articolo 110 del Testo unico degli enti locali, quindi tramite una procedura che prevede la valutazione dei candidati da parte di una commissione, ma lascia poi all’amministrazione una scelta di carattere fiduciario tra i profili ritenuti idonei.

La nomina della commissione conferma dunque la volontà dell’amministrazione di arrivare in tempi relativamente brevi alla definizione della nuova figura dirigenziale, già annunciata dal sindaco Massimo Barbujani nei giorni scorsi. In quell’occasione il primo cittadino aveva parlato della necessità di una “figura apicale” per il settore, sottolineando come l’attuale assetto, con il comandante che risponde al segretario generale, sia destinato a essere superato.

Il sindaco ha inoltre ribadito l’importanza strategica della polizia locale nella gestione della sicurezza del territorio, sottolineando come il comando sia chiamato ogni giorno a garantire presenza, controllo e supporto in un numero crescente di situazioni, dagli eventi pubblici alle attività di prevenzione. Una posizione condivisa anche dal comandante Pierantonio Moretto, che aveva richiamato diverse pronunce della giustizia amministrativa secondo cui, soprattutto nei comuni dove la polizia locale è organizzata come Corpo, il comandante dovrebbe rispondere direttamente al sindaco e non essere inserito in una struttura gerarchica amministrativa.

Ma proprio su questo punto si accende il confronto politico. Il gruppo di minoranza Ibc nelle scorse settimane ha sollevato dubbi soprattutto sul piano economico, chiedendo: “Quanto costerà alle casse comunali l’istituzione del nuovo dirigente alla polizia locale?”. Secondo quanto evidenziato dai consiglieri, alla spesa prevista per il dirigente, cui andrebbero aggiunti circa 4mila euro di Irap, si sommano già altri costi sostenuti dall’ente. Tra questi, circa 30mila euro annui per una figura fiduciaria incaricata della comunicazione istituzionale. Da qui la critica politica: l’investimento complessivo supererebbe i 90mila euro all’anno, una cifra che la minoranza ritiene significativa: “Stiamo così bene da poterci permettere una spesa di questo tipo?”, è la domanda posta da Ibc, che collega il tema alle frequenti dichiarazioni dell’amministrazione sulle difficoltà di bilancio.

“Se le risorse sono poche - sostengono - perché destinare fondi a nuove figure dirigenziali?”. Intanto, con la nomina della nuova commissione, l’iter amministrativo entra nel vivo. Resta ora da capire chi sarà individuato come dirigente e se la scelta ricadrà sull’attuale comandante o su un profilo esterno, in base alle candidature e alle valutazioni che emergeranno dalla selezione.

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