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Spacciatori arrestati con la app

Sequestro di droga e contanti

Spacciatori arrestati con la app

Sono stati arrestati dalla polizia di Stato di Verona con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio un cittadino tunisino del 1977 e la compagna, una donna veronese del 1981. L’operazione è stata condotta dagli investigatori della sezione “criminalità diffusa” della Squadra Mobile della questura scaligera.

L’attività investigativa è partita da alcune segnalazioni pervenute tramite l’applicazione YouPol, che indicavano un presunto giro di spaccio nella zona di Montorio. A seguito delle informazioni ricevute, i poliziotti hanno avviato una serie di servizi di osservazione e controllo nell’area, finalizzati a verificare la fondatezza delle indicazioni.

Nel corso degli accertamenti, gli agenti sono riusciti a individuare il presunto responsabile dell’attività illecita, un uomo di 49 anni, e a localizzare il suo domicilio, dove conviveva con la compagna. Durante gli appostamenti all’esterno dell’abitazione, gli investigatori sono intervenuti bloccando l’uomo all’uscita di casa. Secondo quanto riferito, il fermo è avvenuto nonostante la resistenza opposta dal soggetto.

La perquisizione personale ha consentito di rinvenire una modica quantità di cocaina già suddivisa in dosi, ritenute pronte per la vendita. Gli accertamenti sono stati quindi estesi all’interno dell’abitazione della coppia, dove gli agenti hanno sequestrato complessivamente circa 15 grammi di cocaina, 5 grammi di hashish, circa 800 euro in contanti, un bilancino elettronico di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato con le accuse di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, mentre la donna è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio. Entrambi risultano avere precedenti specifici.

Dopo le formalità di rito, i due sono stati posti agli arresti domiciliari presso la loro abitazione, in attesa del rito direttissimo. Nella mattinata di giovedì il giudice ha convalidato gli arresti, disponendo per entrambi la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Verona.

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