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PESCA

Supporto concreto alle marinerie

Obiettivo accompagnare le imprese in un percorso di adattamento alle trasformazioni in atto

Supporto concreto alle marinerie

In un momento segnato da difficoltà crescenti per il mondo della pesca, tra cambiamenti climatici, morie e la diffusione di specie aliene come il granchio blu, il territorio del Delta del Po prova a reagire con strumenti concreti. Ieri, giovedì 19 marzo, nella sede del CoGeVo. di Chioggia, sono stati presentati i nuovi centri servizi di Chioggia e Pila, attivati nell'ambito del programma europeo Feampa 2021-2027 e del piano locale “Resilienza Blu”.

Alla mattinata hanno partecipato rappresentanti delle cooperative e delle associazioni di categoria, tra cui Paolo Scarpa, presidente della cooperativa Mare Azzurro - Vongolari, Luigino Pelà, direttore della Cooperativa Pescatori di Pila, Michele Boscolo Marchi, presidente del CoGeVo di Chioggia, Daniela Novelli, direttrice di Isfid Prisma, e Antonio Gottardo, responsabile del settore agroalimentare di Legacoop Veneto.

L'iniziativa nasce per rafforzare il supporto alle imprese del comparto ittico in una fase particolarmente delicata, in cui alle criticità ambientali si sommano l'aumento dei costi e una crescente complessità gestionale. A delineare il quadro è stato Antonio Gottardo, che ha parlato senza mezzi termini di una fase "complicata", nella quale diventa sempre più impegnativo garantire servizi di qualità ai soci.

“In una fase così complessa per il settore, il ruolo delle cooperative e delle associazioni diventa ancora più centrale - afferma Gottardo -. Stiamo cercando di rafforzare la capacità di risposta sul territorio, offrendo un supporto concreto e continuativo agli operatori, perché oggi più che mai c'è bisogno di punti di riferimento accessibili e di un'assistenza qualificata”. Proprio per rispondere a queste esigenze sono stati attivati due sportelli operativi sul territorio, uno a Pila e uno a Chioggia, pensati come punti di riferimento per gli operatori della pesca e dell'acquacoltura. Nel dettaglio, lo sportello di Chioggia sarà attivo nella sede della cooperativa Mare Azzurro, in via Don Eugenio Bellemo, con apertura il lunedì dalle 8.30 alle 12 e il venerdì dalle 8.30 alle 11.30. A Pila, invece, il servizio sarà ospitato nella sede della Cooperativa pescatori di Pila Op e sarà aperto il martedì dalle 9 alle 12 e il venerdì dalle 9 alle 11, con il supporto diretto delle operatrici di sportello Elisa Tommasini e Marilena Nalin. Si tratta di servizi aperti a tutti, non soltanto ai soci delle cooperative, con l'obiettivo di intercettare il più possibile le esigenze diffuse del comparto.

I centri offriranno assistenza tecnica e informativa alle imprese, accompagnandole nella gestione delle pratiche legate ai finanziamenti Feampa, nella partecipazione ai progetti e nell'accesso alle opportunità disponibili a livello regionale e nazionale. Il supporto riguarderà anche aspetti operativi fondamentali, come le pratiche con la Capitaneria di porto, le attività legate agli interventi ambientali e le misure connesse alle emergenze in corso, a partire dall'impatto del granchio blu e dalle morie che stanno colpendo le produzioni. In questo contesto, ha sottolineato Gottardo, “cooperative e associazioni sono chiamate a uno sforzo straordinario per garantire assistenza a soci che oggi ne hanno un disperato bisogno”.

Da qui la scelta, da parte dei Galpa di Chioggia-Delta del Po e Venezia, di sostenere concretamente il sistema, finanziando attraverso il Feampa la creazione di sportelli territoriali e centri servizi. Accanto agli interventi strutturali, resta alta l'attenzione anche sulle misure emergenziali. Tra queste, il recente sostegno del Governo sul costo del gasolio, con una riduzione del 20% prevista per le prossime settimane, rappresenta un primo segnale di risposta alle difficoltà economiche del comparto. I nuovi centri servizi si inseriscono così in una strategia più ampia che punta a rafforzare la resilienza delle marinerie locali, accompagnando le imprese in un percorso di adattamento alle trasformazioni ambientali ed economiche in atto. Un passaggio che segna anche un tentativo di riorganizzare il sistema di supporto al settore in una fase in cui la richiesta di assistenza è diventata sempre più urgente.

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