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Sicurezza
21.03.2026 - 13:41
Nel corso dello scorso anno a Padova sono stati segnalati all’autorità giudiziaria, in stato di arresto o di libertà, 62 autori di truffa ai danni di persone anziane e fragili, tra reati consumati e tentati. Un dato in aumento addirittura dell’87% rispetto ai 33 di tutto il 2024. A rendere noti questi dati allarmanti è il Comando provinciale dei carabinieri di Padova che sul tema delle truffe del finto carabiniere, poliziotto o avvocato, del finto parente in difficoltà, dei finti tecnici delle forniture domestiche sta portando avanti una capillare campagna informativa in collaborazione con enti locali e parrocchie in tutta la provincia.
“I dati dell’ultimo anno riflettono un incremento significativo dell’efficacia investigativa e un forte impegno sul fronte della sensibilizzazione. Solo lo scorso anno sono stati tenuti 93 incontri che hanno coinvolto direttamente 5.238 cittadini, riscuotendo un ampio plauso per la concretezza dei consigli forniti” fa sapere il comando dell’Arma in una nota.
Uno degli ultimi episodi risale a giovedì. Un 32enne della provincia di Caserta, beneficiario di assegno di inclusione, è stato arrestato dai carabinieri e dalla polizia locale di Este (Padova) mentre si faceva consegnare dei contanti da un anziano di 82 anni, convinto di essere di fronte a un carabiniere in borghese che doveva controllare che non fosse in possesso di banconote false per le quali rischiava di andare a processo. L’anziano, dopo avergli consegnato 1.000 euro che aveva in casa, è stato persino accompagnato a prelevarne altri 5.000 nell’ufficio postale.
Determinante il sospetto del fratello dell’anziano che nel mentre ha avvertito i carabinieri i quali, con la polizia locale, hanno teso una trappola fuori dall’ufficio postale. L'anziano, spiegatogli che era oggetto di un raggiro, si è prestato a consegnare al 32enne una busta con dentro carta straccia e in quel momento è scattato l’arresto per truffa pluriaggravata in concorso. L'uomo, incensurato, guidava una macchina a noleggio ed era in possesso di pochi effetti personali e due cellulari, sottoposti a sequestro.
Nei confronti del casertano il giudice del tribunale di Rovigo ha deciso l’obbligo di dimora nel comune di residenza con presentazione quotidiana ai carabinieri della locale stazione e ha disposto la sospensione dell’erogazione dell’assegno di inclusione da parte dell’Inps.
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