Cerca

veneto

Primavera in anticipo, vipere già attive

I consigli dell'esperto

Cani aggrediti dalle vipere, uno è gravissimo

Con l’arrivo delle prime giornate miti, in Valbelluna (Belluno), così come in numerose altre località, si registra il progressivo ritorno in attività dei rettili, che escono dai rifugi invernali tra anfratti, muretti a secco e zone riparate. A fare il punto è Michele Cassol, dottore forestale ed esperto faunista, tra i pochi erpetologi attivi in provincia di Belluno.

Nel territorio provinciale sono presenti tre specie di vipere: la vipera dal corno, diffusa in alcune aree del Piave e del Boite e in Agordino; la vipera comune, presente soprattutto nelle zone più basse; e il marasso, localizzato nelle aree montane oltre i 1.200 metri di quota. Accanto a queste, sono presenti numerose specie di bisce non velenose, tra cui saettone, biacco nero, natrice dal collare, natrice tassellata e coronella austriaca.

L’attività di questi animali è legata alle condizioni climatiche e all’altitudine: con temperature favorevoli, l’uscita dal riposo invernale può avvenire già nel mese di marzo. Oltre ai rettili, nello stesso periodo tornano attivi anche altri animali come ramarri, ghiri, marmotte e diversi invertebrati, tra cui le zecche.

Secondo quanto indicato da Cassol, i rettili tendono a evitare il contatto con l’uomo e si allontanano spontaneamente se percepiscono una presenza. Anche le vipere, pur essendo velenose, non rappresentano un pericolo se non disturbate o calpestate accidentalmente.

L’esperto ricorda alcune precauzioni da adottare durante le attività all’aperto: prestare attenzione dove si mettono mani e piedi, in particolare tra sassi, erba alta o legna accatastata; utilizzare calzature adeguate durante le escursioni; evitare di sollevare pietre o tronchi senza verificare la presenza di animali; mantenere la distanza in caso di avvistamento senza tentare di catturare o colpire l’animale; non uccidere i rettili, poiché svolgono un ruolo nell’ecosistema e alcune specie sono tutelate da normative europee.

In caso di morso, la procedura indicata è contattare immediatamente il 118 o recarsi al pronto soccorso, evitando interventi improvvisati.

Le indicazioni fornite mirano a favorire una convivenza consapevole con la fauna locale in un periodo dell’anno in cui aumenta la frequentazione degli ambienti naturali.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400