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"Troppi villaggi abusivi di pescatori": controlli ai via

Preoccupazione per gli insediamenti in golena

Pescano con reti vietate sul Po, 4mila euro di multa

Sequestro di reti (Una immagine di repertorio)

Nei giorni scorsi si è svolto un importante incontro istituzionale tra il presidente della Provincia di Rovigo, il sindaco di Adria e i comandanti delle rispettive polizia provinciale e locale, finalizzato ad affrontare una problematica crescente che interessa il territorio rivierasco del basso corso del Po. Al centro del confronto, la presenza sempre più diffusa di insediamenti lungo le golene e le rive dei corsi d’acqua nel territorio comunale di Adria, dove numerose persone risultano stabilmente accampate con strutture e attrezzature tali da configurare veri e propri villaggi organizzati.

Una situazione che, con l’avvicinarsi della stagione primaverile ed estiva, appare strettamente connessa all’intensificarsi dell’attività di pesca, in particolare rivolta alla cattura del siluro. Il fenomeno ha destato forte preoccupazione da parte dell’Amministrazione Comunale di Adria, sia sotto il profilo della legalità delle attività svolte, sia in relazione al potenziale impatto ambientale su aree di pregio naturalistico che richiedono tutela, rispetto e gestione sostenibile.

L’occupazione prolungata delle aree demaniali, l’eventuale abbandono di rifiuti e l’uso improprio degli spazi fluviali rappresentano criticità che non possono essere sottovalutate. Nel corso dell’incontro è emersa una chiara volontà condivisa di intervenire in maniera coordinata ed efficace. Si è quindi convenuto di mettere in campo tutte le forze disponibili, coinvolgendo la Polizia Locale, la Polizia Provinciale e le altre forze di Polizia, al fine di garantire una costante e capillare attività di vigilanza lungo i tratti interessati.

"L’azione prevista - spiega la nota stampa della provincia - si concretizzerà in controlli periodici mirati a prevenire e contrastare eventuali violazioni delle normative vigenti, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, alla sicurezza e alla regolarità delle attività di pesca. Un presidio del territorio che non avrà carattere episodico, ma che si inserirà in una strategia più ampia e strutturata. L’iniziativa infatti non si limiterà al solo Comune di Adria, ma sarà progressivamente estesa a tutti i Comuni rivieraschi della Provincia di Rovigo, al fine di assicurare un approccio omogeneo e una tutela complessiva dell’intero sistema fluviale. L’azione sinergica delle istituzioni rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il territorio e le comunità locali, nonché un impegno deciso a garantire il rispetto delle regole e la salvaguardia dell’ambiente. Un percorso che valorizza il ruolo delle Forze di Polizia operanti e rafforza la presenza dello Stato in contesti particolarmente delicati, con l’obbiettivo di coniugare fruizione del territorio e legalità".

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