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elezioni suppletive

Bianche e nulle, “partito” al 14%

Bovolenta manca il sorpasso a Porto Tolle. Di Rubba al 67% a Lusia, Padoan, quasi il 18% a Bosaro

Bianche e nulle, “partito” al 14%

Questa volta il “primo partito” non è stato quello del non voto. Perché l’effetto referendum ha trainato il voto delle suppletiva. Ma il “partito” che ha raccolto una percentuale a due cifre, a questo giro, è stato quello di “bianche e nulle”. Che in tutto il collegio arrivano a 24.037. Pari al 13,6% delle schede inserite nelle urne. Un valore davvero altissimo che non può passare inosservato.

A Rovigo città, per esempio, sono state ben 3.238, delle quali 2.320 bianche e 918 nulle, pari al 13,24% degli elettori, ad Adria arrivano a 1.241, cioè il 13,69%, a Porto Viro, le quasi mille bianche e nulle, 930, rappresentano il 14,81% delle schede inserite nelle urne, a Occhiobello il 10,76%, a Badia il 14,35%.

E poi, ancora, a Canaro il 10,6%, a Ceregnano il 14,5%, a Frassinelle il 12,48%, a Fratta il 13,56%, a Gavello il 14,53%, a Giacciano il 15,17%, a Lendinara il 14,42%, a Melara il 9,41%, a Pettorazza il 14,48%, a Pincara il 16,34%, a Polesella il 12,3%, a Pontecchio il 14,92%, a Porto Tolle il 16,6%, a Rosolina il 13,36%. A Canda arrivano addirittura al 21,75%, a Lusia sono oltre un quarto del totale, il 28,67%.

Due gli effetti congiunti che hanno portato a un numero di voti non validamente espressi in queste elezioni politiche: da un lato, sicuramente, la non capillare informazione sul fatto che oltre al referendum quello sì oggetto di una massiccia mobilitazione nazionale, in Polesine si votasse anche per il seggio rimasto vacante alla Camera. E, più d’uno, sembra poter essersi rifugiato nella scheda bianca o annullata perché spiazzato da un voto che non lo vedeva consapevole. Ma, indubbiamente, c’è stata anche una componente di voto “di protesta”. Perché un numero così alto di voti non espressi è davvero significativo.

Per quanto riguarda le curiosità locali, Giacomo Bovolenta sfiora la vittoria nella “sua” Porto Tolle, mancando il sorpasso di appena 21 schede. Il candidato del centrodestra Alberto Di Rubba, bergamasco, si può sentire “a casa” a Lusia, Frassinelle, e Giacciano con Baruchella, dove è arrivato rispettivamente al 67,02%, 66,61 e 66,28%.

Per Bovolenta, il secondo miglior risultato dopo Porto Tolle, 46,10%, è stato a Canaro e Stienta, con il 45,54% in entrambi i comuni.

Per Giuseppe Padoan, il miglior risultato è stato nella “sua” Bosaro dove ha raggiunto addirittura il 17,95%, ma bene anche a Trecenta con il 13,77% e a Pincara con il 13,8%.

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