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“Caro Di Rubba collegaci Rovigo”

I sindaci di centrodestra: “Tanti ignari delle suppletive”. A centrosinistra: “Sulla buona strada”

“Caro Di Rubba collegaci Rovigo”

“Infrastrutture logistiche, settore primario, ma soprattutto infrastrutture”. Sarà la sua vicinanza al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, sarà che arrivando dalla Lombardia ha constatato lui stesso quanto Rovigo sia carente dal punto di vista dei collegamenti, ma i sindaci di Rovigo - di centrodestra e di centrosinistra - chiedono al nuovo deputato Alberto Di Rubba di battersi soprattutto per le strade.

Il commento a caldo sul voto alle suppletive di Roberto Pizzoli (Porto Tolle) riguarda soprattutto la sorpresa per le centinaia di schede bianche e nulle, circa 700 nel suo comune, che si sono sommate durante lo spoglio. “L’analisi andrebbe fatta dall’altra parte, perché Giacomo Bovolenta è un candidato di Porto Tolle e io gli auguro tutto il bene, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato se anche qui ha perso. In ogni caso, i portotollesi sono esasperati dalla situazione in generale, economica, del mondo della pesca. Il traino lo ha fatto certamente il referendum, è stato un voto particolare”. Ad Alberto Di Rubba Pizzoli chiede “certamente strutture viarie, logistica, pesca e settore primario”.

Sulla stessa onda anche il sindaco di Adria Massimo Barbujani, che intanto sottolinea come ad Adria abbia vinto il sì, come del resto in tutto il Veneto e in provincia. “Le due cose vanno parallelamente e il centrodestra a livello territoriale può dire di aver vinto alla grande. Sono rimasto sorpreso dalla quantità di schede bianche e nulle. Mia figlia è presidente di seggio e mi ha riferito che erano diverse. Forse a qualcuno non piaceva il candidato o nemmeno sapeva. Sono domande che anche la Lega si dovrà fare, io sono un civico e di conseguenza mi fermo qui”. Bobo ha incontrato Di Rubba in campagna elettorale. “Ha incontrato sindaci, aziende e ha fatto una campagna capillare sul territorio. Speriamo che non ci deluda. Io gli ho chiesto di togliermi da questo isolamento cronico della città. Tra Romea e Transpolesana che si ferma come un imbuto a Rovigo, siamo tagliati fuori”.

E’ soddisfatta del risultato delle urne Elena Paolizzi, sindaco di centrosinistra di Bosaro: “A livello nazionale sono molto contenta di come sia andato il referendum. Proporre una riforma costituzionale a colpi di maggioranza, senza una reale discussione in Parlamento sarebbe stato un colpo basso. Credo anche che Giacomo Bovolenta abbia fatto quello che si poteva in un mese di campagna elettorale, sostenendo i valori in cui il centrosinistra crede: la politica contro la disuguaglianza, l’investimento nelle infrastrutture e nell’istruzione. Noi come centrosinistra dobbiamo continuare su questa strada. Non avremo risultati eclatanti nel breve periodo, ma stiamo ponendo le basi per un centrosinistra in grado di tornare a governare nel territorio”.

A Gaiba, che insieme a molti altri comuni altopolesani, ha trainato la media dell’affluenza al voto con il 67,94% al voto, il sindaco Nicola Zanca fa i complimenti all’avversario Di Rubba e ringrazia la società civile che si è mobilitata per il “No” al referendum. “Sulle suppletive abbiamo notato il numero alto di schede bianche e nulle. Non si conoscevano i candidati. E comunque siamo rimasti favorevolmente sorpresi dalla grande adesione al voto. Questo dell’affluenza è un dato molto positivo. Perché la gente torni a votare bisogna puntare sui contenuti. Buon lavoro a Di Rubba e congratulazioni”.

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