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dopo il referendum

“Preservata la Costituzione”

Parla il procuratore capo Manuela Fasolato

“Preservata la Costituzione”

Alla fine il popolo si è pronunciato. Ed ha detto No, bocciando la proposta di riforma della giustizia, o meglio di riforma dell’ordinamento della magistratura, del Governo Meloni. Fra quanti si sono spesi partecipando a incontri e confronti per cercare di far valere le ragioni di contrarietà a questa proposta, anche e soprattutto il procuratore capo di Rovigo Manuela Fasolato.

Che, sollecitata a un commento, dopo l’esito delle urne, risponde: “Posso solo dire che la vittoria del No, sancita dal voto dei cittadini, è la risposta della società civile unita nella volontà di preservare gli equilibri normativi che la nostra Costituzione pone a garanzia della autonomia e indipendenza della magistratura nell’interesse del diritto di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, per rendere effettivo - e non indebolire - quel controllo di legalità previsto dalla legge nei confronti del potere esecutivo, che diventa possibile solo se il magistrato, quando fa il suo lavoro, è davvero libero e non timoroso di conseguenze negative qualora i suoi provvedimenti, presi in scienza e coscienza nel rispetto solo della legge, possano risultare sgraditi alla maggioranza di turno”.

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